Il primo “sì” gay della storia di Francia è stato pronunciato.

Vincent Autin, 40 anni, e Bruno Boileau, 30 anni, che vivono insieme da sette anni, si sono sposati davanti a 500 invitati nel municipio di Montpellier, uniti in matrimonio dal sindaco socialista, Helene Mandroux. La cerimonia si è conclusa con lungo bacio sulle note di “Love and Marriage” e la voce di Frank Sinatra. Poi Boileau ha sventolato davanti alle telecamere il certificato di matrimonio (foto by infophoto) ricevuto dal sindaco.

L’evento è seguito da circa 200 giornalisti provenienti da una ventina di Paesi.

“Se una legge non può costringere ad amarci, può però evitare che ci uccidano”, ha detto Autin nel suo discorso, dopo le nozze. Poi si è commosso ringraziando la madre e annunciando pubblicamente: “Da oggi ci chiameremo Vincent e Bruno Boileau-Autin”.

Da guasta feste è stato un piccolo gruppo di attivisti contrari alle nozze gay che, dopo aver superato lo schieramento delle forze di sicurezza, ha lanciato fumogeni blu vicino al municipio poco prima dell’arrivo degli sposi. Le contestazioni erano attese, ma sono state fortunatamente contenute.

L’Assemblea nazionale francese ha dato il via libera definitivo alla legge sulle nozze e sull’adozione di bambini da parte di coppie omosessuali il 23 aprile scorso. La legge è passata con 331 voti a favore e 225 contrari. “Un momento storico” era stato il commento del ministro di Giustizia, Christiane Taubira e che aveva dichiarato: “Crediamo che le prime nozze saranno una cosa bella e porteranno un vento di gioia. Coloro che oggi si oppongono saranno disorientati, sopraffatti dalla felicità dei neosposi e delle famiglie”.

Il 7 giugno prossimo verrà celebrato il primo matrimonio gay a Parigi, nel III arrondissement, come ha annunciato il sindaco Pierre Aidenbaum, ma stavolta gli sposi intendono celebrare una cerimonia strettamente privata, senza pubblicità.

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