Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha fatto presente al Consiglio Superiore della Magistratura che c’è un forte bisogno e una forte necessità di riforme all’interno della stessa magistratura, da portare avanti con il principio della legalità.

Parole importanti, quelle del successore di Giorgio Napolitano, che di fatto prosegue sulla linea già tracciata dall’ex presidente richiamando saldi principi basi sui quali dovrebbe poggiare tutto il paese.

Riforme ormai necessarie

Mattarella, alla sua prima da presidente all’interno di quel Csm che lo ha visto per tanto tempo uno dei membri cardine, ribadisce la sempre più crescente richiesta di legalità e autorevolezza all’interno del movimento della magistratura. E che, in sostanza le riforme, già sollecitate dal suo predecessore, sono ormai non rinviabili.

Ma anche un modo per ricordare che non spetta al Presidente della Repubblica giudicare le leggi varate dal governo e dal Parlamento: “So bene che il Csm cerca di assicurare tempestività e che molti elementi ostacolano questa esigenza – le parole di Mattarella, che torna a parlare ancora di principio di legalità - ma mi permetto di esortare a compiere ogni possibile sforzo perché i termini vengano rispettati; nell’interesse dell’ordine giudiziario e della collettività”.

La promessa di Mattarella

Lasciando Palazzo dei Marescialli, al termine del suo colloquio all’interno del Csm, il presidente Sergio Mattarella ha però voluto concludere con una solenne promessa: “Assicuro che seguirò con la massima attenzione il lavoro del Csm e sarò sempre disponibile a dare il mio contributo per garantirne il corretto funzionamento, nel rispetto più rigoroso delle sue prerogative costituzionali”.