E’ il latitante numero 1 in Italia. E’ ricercato da più di 20 anni. Ora le forze dell’ordine hanno tracciato un identikit aggiornato di quello che dovrebbe essere il suo volto attuale. E’ Matteo Messina Denaro, boss di cosa nostra. Il presunto volto odierno del capomafia trapanese è stato elaborato dal Gico (Gruppo d’investigazione criminalità organizzata) della Guardia di finanza.

Rispetto alle immagini del passato, l’ultima novità sembra legata al fatto che il latitante non porti più gli occhiali. Sofferente di una patologia alla retina, Messina Denaro in passato si è fatto curare da un medico spagnolo, che ha una clinica a Barcellona. Questo secondo quanto raccontato ai magistrati dal pentito Vincenzo Sinacori. Ora un confidente ha raccontato di averlo visto da vicino.

Recentemente le forze dell’ordine hanno sequestrato beni per 700 milioni a Giuseppe Grigoli, imprenditore della grande distribuzione in Sicilia; gli investigatori ritengono che questi capitali appartengano a Matteo Messina Denaro. Circa un anno fa ci fu il maxisequestro di 1,3 miliardi di euro di Vito Nicastri, importante imprenditore dell’eolico.

Vicino a Totò Riina, il boss latitante è stato condannato per gli attentati eseguiti dalla mafia nel 1993 a Roma, Firenze e Milano.