E’ di ieri la notizia che Matteo Renzi ha finalmente dato la “svolta” nel caso dei bimbi adottati bloccati in Congo. Con un tweet il Premier ha assicurato di aver dato via libera a un aereo che, partito dall’Italia, avrebbe presto portato in patria i piccoli con le loro famiglie.

Alcuni, anche se davvero pochi vista l’eccezionalità della notizia, sui Social Network hanno contestato la decisione di Renzi di intervenire sulla questione, contestandogli il fatto che dovrebbe pensare prima di tutto all’Italia e ai tanti altri problemi del nostro Paese. Questa mattina noi di Leonardo.it ne abbiamo parlato con Don Antonio Mazzi che ha voluto condividere con noi il suo pensiero: “Non è una trovata politica, conosco personalmente Renzi e so quanto è attaccato alla famiglia e quanto per lui sia importante il tema dei bambini”. Don Mazzi fa una piccola riflessione sul Presidente del Consiglio, affermando che Matteo è un padre di tre figli e che insieme a Graziano Delrio, suo vice che ha conta la bellezza di 9 figli, sa quanto importante sia la vita dei più piccoli e la salvaguardia delle loro speranze per il futuro (Matteo Renzi e Papa Francesco sono gli uomini che hanno sconfitto la burocrazia, leggi qui perché).

La questione delle adozioni bloccate in Congo è rimasta irrisolta da settembre 2013, quando Kinshasa aveva deciso di sospendere il rilascio del nullaosta per gli affidamenti internazionali. Le 24 famiglie italiane rimasero bloccate per oltre due mesi in Congo senza avere la possibilità di tornare in Italia con i propri bambini. All’inizio di novembre, invece, l’allora ministro Kyenge aveva effettuato una missione in Congo, ricevendo assicurazioni su una conclusione positiva dell’iter adottivo delle famiglie italiane, rimasta fino a ieri senza esito.

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