Lungo dialogo di Matteo Renzi con Fabio Fazio durante la trasmissione ‘Che Tempo Che Fa’. Sulla nuova legge elettorale (CLICCA QUI PER SAPERNE DI PIU’) il nuovo segretario del Pd si mantiene fiducioso: “Sono certo che ce la facciamo. E’ stata spostata alla Camera, entro il 30 gennaio si deve decidere. Io le regole del gioco le voglio fare con tutti non voglio tenere fuori Forza Italia e Grillo. Quando la legge elettorale l’hanno fatta da soli, come il porcellum, hanno fatto schifo”. Sulla questione legata agli affitti d’oro dei palazzi del potere: “Nessuno ha il monopolio delle buone idee. È giusta l’idea del M5S sugli affitti per i palazzi della politica. Non va bene quando M5S entra e esce dall’aula, in accordo con Brunetta”.

Renzi (foto by InfoPhoto) garantisce che verrà cambiata la Bossi-Fini e torna a invitare i grillini a sottoscrivere la proposta del Pd sui tagli dei costi della politica e la trasformazione del Senato in camera delle Autonomie: “La politica deve innanzitutto tagliare se stessa, se non dà una sforbiciata non facciamo niente. Il ddl province, che ha avuto il primo ok è un primo passo. Un segnale immediato con un risparmio di 160 milioni di euro”.

Sul tavolo anche i nodi legati al lavoro (QUI ALCUNI CONSIGLI SU COME CERCARLO SU INTERNET): “Il piano per il lavoro sarà presentato a gennaio. Il Pd deve tornare ad essere il partito del lavoro. La discussione solo articolo 18 sì o no ci riporta alla casella di partenza. Non è importante un articolo ma semplificare per dare garanzie a tutti e creare possibilità di investimento. Non torniamo a discussioni ideologiche. La rivoluzione sul lavoro è possibile se tutti abbandoniamo le certezze altrimenti se ripartiamo da solito percorso perdiamo la strada per tornare a casa”.

Il piano per il lavoro “verrà presentato a gennaio e darà modo di uscire dal dibattito su quanto dura il governo: il governo fa le cose non è che si occupa di quanto deve durare. Io penso ad una maggiore flessibilità in uscita, ma lo Stato deve garantire una indennità per i primi due anni di disoccupazione per mantenere la famiglia e un sistema serio di formazione professionale”. In un’intervista a La Nazione, Renzi ipotizza di non finire il secondo mandato di sindaco di Firenze: “Non sono preoccupato di passare alla storia, non mi importa. Sono felice del fatto che Firenze è cambiata davvero”. Il segretario del Partito Democratico (CLICCA QUI PER LA SUA VITTORIA ALLE PRIMARIE) propone inoltre un anno di servizio civile obbligatorio per i giovani a livello europeo: “Dobbiamo avere il coraggio di dire che l’Europa può essere il luogo della speranza”. A questo link troverete la puntata completa.