Matteo Renzi ospite al programma di Fabio Fazio, “Che tempo che fa”, racconta i suoi progetti a breve e lungo termine, a cominciare dall’Italicum, la riforma della legge elettorale, che promette essere ”a un passo dal traguardo”. “E’ un cambiamento buono che porta al ballottaggio e impedisce larghe intese e giochini da prima Repubblica, e riduce il potere dei partitini, un male di cui come centrosinistra abbiamo sofferto tanto“.

Poi tocca subito un altro tasto dolente: le tasse. “Mercoledì per la prima volta si abbassano le tasse. Non ci crede nessuno? Lo vediamo“, dichiara il presidente che continua: “Stiamo mettendo delle date ed è un rischio pazzesco e ci impegniamo a tagliare le tasse di 10 miliardi di euro”. Il fisco non deve essere «un nemico» e il governo agirà per questo, ad esempio “con la dichiarazione precompilata che invieremo a casa”, sottolineando come per ridurre i costi delle imprese occorre anche “semplificare le regole del gioco. Oggi la priorità è garantire la competitività del sistema paese e dire alle famiglie che guadagnano poco se riesco a darti qualche decina di euro vera al mese in più quei soldi lì non finiscono nel risparmio, quei cento euro vengono rimessi in circuito“.

Risponde anche alle polemiche sulla canzoncina cantata con i bambini della scuola di Siracusa alla quale ha fatto visita la scorsa settimana: “Sono rimasto molto colpito. Abbiamo preso impegni concreti con i sindaci per l’edilizia scolastica e ho chiesto una mano a Renzo Piano”. Per il progetto, racconta, “ci sono più di 2,5 miliardi di euro pronti per essere spesi. Vorrei dare un messaggio di serenità, il governo deve tornare a parlare come parlano gli italiani tutti i giorni. E gli italiani parlano di cose concrete come le scuole. Personalmente rischio l’osso del collo. O cambio il Paese o cambio mestiere“.