I prossimi quindici giorni saranno decisivi per il Governo. Parola di Matteo Renzi. Il segretario del Pd punzecchia a più riprese il presidente del Consiglio Enrico Letta, in un’intervista al Corriere della sera.

Da una parte il sindaco di Firenze assicura che l’Esecutivo non rischia di vedersi togliere l’appoggio dal proprio partito; dall’altra dice che bisogna cambiare passo. “Se uno mi chiede cosa ho fatto da sindaco in questi undici mesi, so cosa rispondere: piazze, asili, pedonalizzazioni. Se mi chiedono cos’ha fatto il governo in questi undici mesi faccio più fatica a rispondere. Per questo motivo bisogna cambiare passo” – dichiara al quotidiano milanese.

Renzi (foto by InfoPhoto) aggiunge che il Governo andrà avanti per tutto il 2014, ma che si dovrà essere “Più decisi, più concreti, più rapidi nelle scelte“.

Al ministro Enrico Giovannini, che lo ha criticato sul suo Jobs Act, risponde: “Compito dei ministri è fare le cose. Che abbiamo fatto in questi mesi? Perché la disoccupazione è cresciuta? Giovannini dovrebbe rispondere su questo“.

Ma è soprattutto il rapporto con Letta il nodo cruciale del gioco perverso tra il Pd e il Governo di cui è il principale esponente: “Enrico non si fida di me, gliel’ho detto l’altro giorno. Ma sbaglia. Io le cose le dico in faccia. E sono le stesse che dico in pubblico: non uso due registri diversi. Impareremo a conoscerci. Ma ora è importante finalmente mantenere gli impegni e realizzare le promesse“.