E’ un Matteo Renzi scatenato quello che si presenta alla diretta twitter («Matteo risponde») con gli elettori: “Il rimpasto per me non è all’ordine del giorno. L’idea che chi vince le primarie poi chiede di entrare nel governo è quanto di più vecchio e stantio possa esistere. Se poi il premier pensa che alcuni ministri non stiano andando bene fa benissimo a cambiarli”. A chi gli chiedeva se Napolitano gli avesse dato l’impressione di volersi dimettere, il segretario del Pd ha risposto: “Napolitano aspetta le riforme: dopo anni di chiacchiere finalmente ci siamo”.

Tra i temi all’ordine del giorno anche il caso Nunzia Di Girolamo: “In effetti la Idem si è dimessa dimostrando uno stile profondamente diverso” replicando al paragone di un utente tra il ministro delle Politiche Sociali e l’ex ministro dello sport e delle pari opportunità, Josefa Idem. “Vedremo quello che deciderà il premier, tocca a lui decidere il destino dei ministri. In ogni caso il Pd ha chiesto vada in Aula e racconti la sua versione dei fatti, nessuno fa processi politici in contumacia, alla luce di quello che dirà il Pd prenderà sua posizione che sarà unitaria”.

La sua ‘proposta’ al governo non cambia: “Proponiamo agli altri un patto che tenga insieme legge elettorale, revisione del Senato e Titolo V, ecco perchè sono veramente colpito dalla posizione di Ncd: mi sembra clamoroso passo indietro. Se non vogliono più fare le riforme costituzionali ce lo dicano ma sarebbero veramente una sorpresa. Quello che dobbiamo cambiare non è la composizione del governo, piacerebbe a voi M5S che il Pd si mettesse in una grande lotta di poltrone, in un compro, baratto e vendo di poltrone. Spiacente, vi è andata male. Il ‘cambia verso’ è sulle cose concrete. Non può essere un rimpasto: spiacente, non ci caschiamo”.

Renzi bolla con con un “inqualificabile” l’atteggiamento della Lega nei confronti del ministro Kyenge e in merito alle posizioni di Ncd sui temi dei diritti e dell’immigrazione, il ‘rottamatore’ spiega il suo ultimatum ad Alfano: “Al governo con Ncd staremo l tempo necessario per far approvare ius soli e civil partnership alla tedesca, su questo non c’è discussione”. Si parla anche della questione droga: “Un primo passo è eliminare il meccanismo della Fini-Giovanardi per cui le leggere e le pesanti sono sostanzialmente equiparate, iniziamo a modificare la Fini-Giovanardi, un primo step”.

Sul Job Acts Renzi precisa: “Ogni contributo è particolarmente utile. Marianna Madia ci presenterà una bozza delle prime reazioni. Hollande è intervenuto in maniera molto forte sul lavoro e propone una sorta di patto alle aziende, segno che su questo tema c’è l’intera sinistra europea che si sta facendo domande. In Italia si è tolta la discussione ai soli addetti ai lavori. C’è una proposta che credo sia molto dibattuta: eliminare ex nunc il contratto a tempo indeterminato per i dirigenti”.

Parlando a Ballarò, Renzi ribadisce: “Se riusciamo a mantenere gli impegni delle primarie siamo tutti felici e facciamo un monumento al governo. Dettiamo noi l’agenda stavolta: sulle nostre questioni ci facciamo sentire. Non possiamo permetterci di farci tenere sotto scacco per otto mesi, come è successo, su una vicenda come quella dell’IMU. ‘La prima priorità è il lavoro, non la riforma costituzionale. La gente non mangia pane e riforma elettorale”. Il Pd ha infine negato attraverso il suo ufficio stampa la presunta telefonata tra Renzi e Silvio Berlusconi smentendo le voci di stampa circolate in giornata di contatti tra il segretario e il Cavaliere sulla legge elettorale.

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