È ufficialmente iniziata la decima edizione del festival dell’Economia di Trento, quest’anno incentrata sul tema della mobilità sociale, evento al quale ha preso parte proprio oggi il premier Matteo Renzi che, intervistato da Lilli Gruber assieme al premier francese Manuel Valls, ha declinato commenti sul voto di domani per il silenzio elettorale. “Non è un test su di me. Le elezioni locali hanno valenza locale” ha affermato a gran voce Renzi che a favore della sua tesi ha anche aggiunto: “Se ogni volta il voto è un sondaggio sul gradimento del governo finisce, ad esempio con le europee, che si mandano in Europa persone che stanno lì solo perché sono più o meno amiche del capo del governo o dell’opposizione”.

“Non apro bocca sulle questioni di politica nazionale. Noi siamo in prima linea sulla legalità, contro la corruzione, con la reintroduzione del falso bilancio, l’autoriciclaggio. Ma tutte le questioni della campagna elettorale per le regionali le considero un tema chiuso alle 23.59 di venerdì” ha aggiunto poi il premier.

Il presidente del Consiglio ha poi affrontato il tema del lavoro. “La sinistra è sinistra se crea posti di lavoro. Dov’è che si paga meno il lavoro in Italia? È il costo per l’imprenditore che è diminuito, ma al lavoratore non è costato un centesimo e con gli 80 euro si sono dati soldi a chi guadagnava meno” ha dichiarato Matteo Renzi secondo il quale è falsa anche la tesi che afferma che i contratti sono peggiorati: “Con i contratti a tutele crescenti non c’è solo trasformazione, come dice qualcuno da precari a stabili, ma anche se così fosse, non significa peggiorare”.