Matteo Renzi è tornato a parlare dopo un lungo (per lui) silenzio. Lo ha fatto alla festa del Partito democratico a Borgo Albergati (Modena), nella serata del 7 agosto. E ha subito sollevato l’argomento che molti nel suo stesso partito sopportano a fatica: cambiare al proprio interno. “Abbiamo bisogno di inventarci un partito diverso che non si basa solo su tessera e appartenenza. Certo non basta una pagina Facebook, non bisogna perdere il gusto dell’abbraccio e della stretta di mano“. Subito la stoccata ai vertici democratici: “Oggi hanno rinviato la discussione sul testo sul finanziamento ai partiti, penso che per il Pd sia stato un clamoroso autogol“.

E’ ora di agire, insiste il sindaco di Firenze: “Io vorrei che il Pd di fronte alla crisi che stiamo vivendo ritrovasse il gusto di rinnovare, di sperimentare, ritrovasse l’entusiasmo e non si limitasse a dire ‘purtroppo’, a rimpiangere i tempi del passato, e che corresse a raggiungere il futuro. Se le generazioni prima di noi avessero detto ‘purtroppo’, non sarebbero uscite dalle macerie della guerra“.

Le questioni calde. Su Silvio Berlusconi e il Pdl: “Io non condivido ma rispetto capisco Bondi, Brunetta, Schifani e Santanché, ma il compito del Pd è salvare l’Italia: le sentenze si rispettano e la legge è uguale per tutti. Alcuni dirigenti del Pd hanno detto che dobbiamo aspettare di vedere cosa fa Berlusconi: sono vent’anni che facciamo tutto aspettando Berlusconi. Almeno il congresso del Pd possiamo farlo senza di lui?“.

Su Guglielmo Epifani: “A Epifani dico: non passiamo il tempo a pensare come cambiare le regole delle primarie ma passiamo il tempo a parlare dei problemi dell’Italia, non parlando delle primarie socchiuse“.

Renzi (foto by InfoPhoto) ne ha anche per Beppe Grillo: “E’ il principale sponsor delle larghe intese. E’ lui che ha paura che le cose cambino. Quella sbandierata apertura al voto telematico di Grillo deve tenere conto che il valoroso compagno Tabacci, quello che ha preso meno voti alle primarie tra noi, ha preso più voti di tutti i candidati del M5S alle parlamentarie“.