Matteo Renzi (foto by InfoPhoto) lancia la sua offensiva. L’attuale sindaco di Firenze pensa già alla segreteria del Partito Democratico e non nasconde la sua voglia di cambiare un’Italia che non le piace: “Voglio una rivoluzione capillare – le parole in un’intervista al Corriere della Sera – bisogna che tutti cambino, anche l’establishment finanziario”.

Ma la sua non è un’offensiva al Governo: “Chi pensa che da qui alle primarie io faccia il controcanto al Pd, o peggio al governo, si sbaglia – precisa – dobbiamo parlare dell’Italia dei prossimi dieci anni, non della contingenza. Però credo che ci sia bisogno di una svolta radicale. Una rivoluzione capillare che non passa dalla legge di Stabilità, ma dalla riconsiderazione del sistema italiano. Lo sostengo da tempo. Ho un unico rammarico: non aver spiegato a sufficienza che la rottamazione non è solo il sacrosanto ricambio generazionale. Quello di cui l’Italia ha bisogno non è cambiare tutto, ma cambiare tutti. Ognuno nella sua testa dovrebbe cambiare un pezzettino”.