Il vicepremier e Ministro dell’Interno Matteo Salvini non ha dubbi. Bisogna diminuire la spesa sull’accoglienza dei migranti. Budget che, però, è doveroso ricordarlo non finisce nelle tasche di chi arriva in Italia coi barconi, sfidando il mare per una vita migliore. La stragrande maggioranza dei 35 euro, infatti, servono per garantire loro vitto e alloggio, dunque finanziano le cooperative che si occupano dell’accoglienza (pagando, di fatto, gli stipendi a centinaia di famiglie italiane tra cuochi, addetti alle pulizie e mediatori culturali). Ora, però, stando alle prime indiscrezioni, si passerà da un tetto minimo di 19,33 euro a uno massimo di 26 euro, in base al tipo e alla grandezza dei centri.

Il vicepremier aveva parlato di una “bella sforbiciata” ai 3,4 miliardi di euro impegnati dal nostro Paese per l’accoglienza dei migranti. In realtà la cifra supererebbe i 4 miliardi e 300 milioni di euro se si considerano anche le spese per il soccorso in mare e quelle per istruzione e sanità.

Ecco cosa ha detto Matteo Salvini nel corso della sua ultima diretta su Facebook:

In questo librone c’è la famosa riduzione dei 35 euro. È un lavoro elaborato con l’Anac del presidente Cantone dell’Autorità anti corruzione, con il ministero dell’Interno. I famosi 35 euro al giorno per ogni richiedente asilo diventeranno molti, molti, meno. Lo presenterò il 7 novembre.