È un Matteo Salvini scatenato quello che su Facebook e attraverso la stampa commenta la richiesta del ministro dell’Interno Angelino Alfano, che tramite una circolare ha allertato le Prefetture affinché si faccia fronte all’allarme immigrazione. Sono 6500 i posti letti chiesti ai sindaci, anche con “provvedimenti di occupazione d’urgenza e requisizione”, indispensabili per l’accoglienza di coloro che arrivano nel nostro Paese dal Nord Africa.

Già ieri notte il leader della Lega aveva dato i primi segnali di escandescenze: “Altri 1.358 immigrati pronti a sbarcare, la vergogna continua.” Poi aveva rincarato la dose, accusando esplicitamente Alfano, il premier Matteo Renzi e la Presidente della Camera Laura Boldrini: “Quanti morti ancora per colpa degli ipocriti? Non so come facciano Renzi, Alfano e Boldrini a dormire sonni tranquilli con la strage continua di migranti, non capiscono che più ne partono e più ne muoiono?

Oggi è invece arrivato il commento su Facebook riguardo circolare del Ministero dell’Interno. Salvini chiede a tutti gli amministratori del Carroccio di negare qualsiasi aiuto: “Alfano e Renzi cercano altri 6.500 posti letto per IMMIGRATI. Chiedo ai governatori, ai sindaci, agli assessori e ai consiglieri della Lega di dire di NO, con ogni mezzo, a ogni nuovo arrivo! Come Lega siamo pronti a OCCUPARE ogni albergo, ostello, scuola o caserma destinate ai PRESUNTI PROFUGHI.

Non manca la sferzata ironica nei confronti del leader del Nuovo Centrodestra, definito come “un affittacamere di alberghi a ore”, dove “se siete clandestini, il soggiorno è pure GRATIS.

A Siena per manifestare davanti al Monte dei Paschi (“Altro che ‘tesoretto’: compagni del PD, fuori i soldi!!!”), il leader del Carroccio ha incontrato la riprovazione del Movimento 5 Stelle, che tramite i suoi portavoce lo definisce “un giullare”. Al contempo i membri del gruppo chiedono che venga rivisto il regolamento d’asilo Dublino III affinché vengano istituiti centri d’accoglienza nei Paesi di partenza e di transito dei migranti e vengano approvati dei fondi per il sostegno delle famiglie italiane per ogni tot di profughi ospitati.