Continuano a fare discutere le esternazioni di Matteo Salvini, il leader della Lega Nord che non è nuovo ad affermazioni eccessive e che sulla polemica ha basato parte del proprio successo politico.

Durante un’intervista concessa alla trasmissione televisiva Agorà su RaiTre, il volto del Carroccio ha infatti rispetto a una domanda molto precisa e scottante posta dal conduttore: “Non la spaventa la gente che dice di essere disposta a votare un nuovo Mussolini?”

Salvini, che invece ha affermato di comprendere tale posizione, ha ribadito che è un’ipotesi che lo spaventa “se mi metto nei panni di Letta, Monti, Gentiloni e Boldrini che non facendo nulla incentivano queste reazioni. Non uomini forti, ma idee forti è quello che io mi sento di sottoscrivere”.

Già a febbraio dell’anno scorso Salvini era intervenuto sul tema ai microfoni radiofonici de La Zanzara, difendendo alcuni provvedimenti presi dal Duce: “Fu Mussolini a introdurre la pensione di reversibilità per garantire la natalità nel caso morissero lui o lei. La previdenza sociale l’ha portata Mussolini, non l’hanno portata i marziani”.

Di recente il leader della Lega ha difeso strenuamente Donald Trump e la sua politica anti-immigrazione in una serie di post su Facebook. “Unione Europea, Onu, Merkel, Soros, Renzi e Gentiloni, cantanti e attricette, Zuckerberg e Starbucks, giudici, giornalisti e islamici di mezzo mondo. Tutti contro Trump. Come si fa a non volergli bene??? Go Donald go!

Salvini se la prende con le critiche riversate sul Presidente Usa, a suo dire eccessive: “Mi è caduto l’iPad e si è scheggiato il vetro, mi si è scaricato il cellulare, il pane è secco e la pasta è scotta. È tutta #colpaditrump

In vista delle elezioni Salvini ha anche riferito di essere pronto a valutare l’ipotesi di un’alleanza con Beppe Grillo, pur stigmatizzandone l’incostanza: “Io provo a prendere il 40%, se non ci riesco vedremo chi è meno lontano dalle nostre idee. Bisogna vedere se Grillo il martedì dirà le stesse cose del mercoledì, e non cambierà idea il giovedì e il venerdì“.