Impiegato a pieno regime nella campagna elettorale, Matteo Salvini ha dovuto affrontare oggi anche le voci contrarie che immancabilmente lo seguono nelle uscite pubbliche .

Le ultime notizie lo vogliono infatti al centro di una dura contestazione subita a Roma,a nel quartiere meridionale della Montagnola: arrivato al mercato locale per parlare con i commercianti e gli abitanti della zona, il leader della Lega Nord è stato salutato da applausi ma anche da alcuni manifestanti che hanno preso a intonare cori che lo irridevano e hanno lanciato degli oggetti.

Più tardi commentando l’accaduto, Matteo Salvini ha riferito che a contestarlo sarebbero stati dei membri di centri sociali, che a suo parere “hanno la stessa funzione sociale dei campi rom. Finché siamo all’opposizione li subiamo, quando saremo al governo ne riparleremo“.

Salvini ha poi presentato durante la giornata la sua autobiografia, intitolata in maniera significativa Secondo Matteo, che da domani uscirà nelle librerie. Durante l’evento il politico ha espresso delle opinioni molto importanti riguardo a quello che a suo parere sarà il suo ruolo nell’immediato futuro: “Tocca a me l’onore e l’onere di guidare l’opposizione contro il Pd”.

Spiegandosi meglio con la stampa estera presente Salvini ha parlato di un Silvio Berlusconi che deve cedere lo scettro nonostante i meriti acquisiti sul campo: “Forza Italia è un partito in calo, indebolito da faide interne, dilaniato dal patto del Nazareno e con un leader politico al quale riconosco un ruolo fondamentale ma che oggi non può più essere il solo cardine della coalizione”.

E d’altro canto la Lega Nord ha mostrato di essere il principale partito della coalizione, stando alle sue affermazione. Un partito in grado anche di imporsi in ambito europea, nonostante le tante critiche ricevute: “Quando mi danno del populista per me è un complimento, quando mi danno del lepenista per me è un complimento”.