Quasi più di un anno fa, nell’ottobre del 2013, il segretario della Lega Nord in Emilia Romagna, Fabio Rainieri, pubblicava su Facebook il fotomontaggio di una Cécile Kyenge con il volto da scimmia (ne parlammo qui). La foto non passò inosservata e Rainieri si affrettò a cancellarla dal suo profilo, salvo poi giustificarsi dichiarando che il fotomontaggio non richiamava in alcun modo la figura di Cécile Kyenge e che avrebbe querelato tutti coloro che affermavano il contrario.

A distanza di oltre un anno, l’attuale vicepresidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna è invece stato condannato dal Tribunale di Roma a risarcire 150 mila euro alla Kyenge e a dover scontare un anno e tre mesi di carcere. Una condanna che non è stata affatto presa bene dal Segretario della Lega Nord Matteo Salvini, che su Twitter ha commentato così:

Salvini si appella forse al dibattito che in questi giorni si è acceso in merito alla libertà di satira, dopo i gravi fatti accaduti in Francia alla redazione di Charlie Hebdo. Grande soddisfazione invece per Cécile Kyenge, da sempre bersaglio della “satira” (se così la si può definire) leghista, che non ha mai smesso di darle contro sin dalla sua nomina a Ministro dell’Immigrazione. L’attuale europarlamentare del Pd ha risposto per le rime, affidando le sue parole proprio a Twitter:

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