Gli esami di Maturità si avvicinano, ecco allora alcune proposte di mappe concettuali per arrivare preparati al colloquio orale.

Mappa Concettuale Liceo Socio Psico Pedagogico: DALL’IMMOBILISMO ALL’ATTIVISMO – Concezioni della vita attraverso il topos del naufragio

1)        Latino: Epicureismo – Lucrezio

2)        Letteratura italiana: Leopardi

3)        Inglese: Romanticismo

4)        Storia dell’arte: William Turner

5)        Filosofia: Nietzsche

6)        Pedagogia: Maria Montessori

“E dolce quando i venti sconvolgono le distese del vasto mare, guardare da terra il grande affanno di altri: non perché sia godimento gradevole il fatto che altri soffra, ma perché dà piacere guardare i mali da cui tu stesso sei libero” Lucrezio – De Rerum Natura, vv. 1-4

La scena definita “Naufragio con spettatore” rientra nel vasto ambito delle similitudini e metafore che assimilano la vita umana a un viaggio per mare, più volte ripresa nella letteratura successiva grazie al prestigio dell’opera lucreziana. L’atteggiamento di autocompiacimento e superba indifferenza di fronte alle altrui sofferenze, attribuito da Lucrezio al Sapiente, ha indotto molti interpreti a considerare questo passo il manifesto dell’insensibilità e dell’egoismo epicurei. L’ideale etico epicureo è infatti rigorosamente individualistico: il Sapiente può raggiungere l’atarassia solo isolandosi dalla società e innalzando barriere difensive contro ogni turbamento esterno. Facendosi spettatore del mondo realizza quell’ideale di vita contemplativa. Per gli epicurei, lo spettacolo che il Sapiente vede è il prodotto del turbinio di atomi il cui movimento dipende dal caso, sicchè l’intero universo può configurarsi come l’esito di un naufragio. Di qui il paragone lucreziano tra la natura e i rottami di grandi naufragi.

L’epicureismo si colloca così in posizione antitetica rispetto all’ideale della partecipazione e della solidarietà umana incarnato da Leopardi. Nella 3° ed ultima fase del pensiero leopardiano si assiste infatti alla valorizzazione del momento sociale dell’esperienza umana: lo sforzo degli esseri umani deve essere rivolto a soccorrersi scambievolmente e alla ricostruzione di una morale fondata sul sentimento della fraternità. Alla civiltà compete di conquistare la coscienza del vero, che coincide con il riconoscimento del male insito  nella condizione umana. Sulla coscienza del vero deve quindi basarsi un nuovo modo di vivere: consapevoli del male comune e del comune nemico – la natura – gli uomini devono allearsi per ridurre il più possibile il dolore e accrescere la felicità consentita loro dallo stato fisico-biologico in cui si trovano.

Tra il 700 e l’800, sia l’illuminismo, con la sua fiducia nel progresso, sia il Romanticismo, con la sua esaltazione delle passioni, tendono a connotare negativamente il distacco e l’immobilismo dello spettatore passivo, privilegiando invece l’azione, l’impegno e il coinvolgimento, sia pur rischioso: il pericolo del naufragio è “il prezzo da pagare perché assoluta calma di vento non renda impossibile agli uomini ogni rapporto con il mondo” – Blumenberg –

Romanticism was a European phenomenon developed in the 18th century. Members of English Romanticism wereWordsworth and Coleridge with “Lyrical Ballads” considered as Manifesto of English Romantic poetry. From Germany the principles romantic spread in France thanks to M.me De Stael. In Italy the romantic movement was instead characterized by a strong patriotic attitude and Romanticism began in 1816 with the Lettera Semiseria  by Berchet. In England, in the Middle Ages, the term “Romanticism” was referring to the adventures of the knights, but later the word came to denote the fabulous, the extravagant and the unreal. In the 18th century it was used to describe the picturesque landscapes, emotions incommunicable, democratic principles, the ideals of freedom and national consciousness.

Emblema della stagione romantica inglese è il pittore  William Turner, attualmente considerato l’artista che elevò l’arte della pittura paesaggistica ad un livello tale da poter competere con la maggiormente considerata pittura storica. In “Il naufragio, barche da pesca che tentano di salvare l’equipaggio”, uno dei più suggestivi seascape mai realizzati, l’artista ritrae il naufragio in un’atmosfera tempestosa, presaga di una immane catastrofe. In un mare turbolento, arrossato dalla luce infuocata di uno spettacolare tramonto, le onde brulicano di figure umane, pesci ed animali marini mitologici che ingaggiano con i naufraghi una lotta all’ultimo sangue. Noto come The Slave Ship, il dipinto ha un sottotitolo talmente descrittivo ed enfatico da risultare eccessivo, il che ha indotto alcuni critici a leggervi un’implicita denuncia di tipo politico, una presa di posizione di Turner contro il commercio degli schiavi.

Emblematici di questo primato del coinvolgimento, del cambiamento e del rischio sono due passi del filosofo Friedrich Nietzsche (1844-1900), tratti dall’opera “La gaia scienza”:

“Abbiamo lasciato la terra e ci siamo imbarcati sulla nave! Abbiamo tagliato i ponti alle nostre spalle, e non è tutto: abbiamo tagliato la terra dietro di noi. Ebbene, navicella! Guardati innanzi!… E non esiste più terra alcuna!”

“Anche al terra della morale è rotonda!… C’è ancora un altro mondo da scoprire: e più d’uno! Via sulle navi, filosofi!”

Disceso dall’osservatorio dell’imperturbabilità contemplativa, il filosofo non assiste più, impassibile, ai naufragi altrui, ma si mette in gioco come tutti gli altri uomini nel mare della vita, un mare ormai privo di porti sicuri. Assistiamo quindi grazie a Nietzsche alla tra svalutazione dei valori e alla nascita di un uomo nuovo: l’oltre uomo. Egli ha il compito di creare un mondo nuovo, disincantato, fatto di uomini liberi che intendono la vita come una prova.

Nel 900 si assumono poi due tipi di atteggiamento: uno tagico, che insiste sugli effetti di spaesamento, fallimento e insensatezza dell’esistenza umana e uno di accettazione, almeno apparentemente gioiosa, dello stato di incertezza e instabilità che caratterizza la nostra condizione. La prima soluzione dà luogo alle complesse varianti degli esistenzialismi del nostro secolo; la seconda all’apologia del movimento dello slancio vitale.

Lo slancio vitale si traduce quindi in attivismo pedagogico: è merito di Maria Montessori se esiste una pedagogia italiana nel mondo. Medico di formazione positivista, con l’intuizione che contraddistingue i grandi innovatori, trasforma gli strumenti della psicologia sperimentale in strumenti di sviluppo e trasferisce l’osservazione dal laboratorio all’interno della scuola, che trasforma in ambiente adatto alla libera espressione delle tendenze naturali dell’infanzia. E’ la nascita della casa dei bambini, laboratorio didattico di un originale modello di scuola dell’infanzia.

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