Siamo ormai giunti nel vivo della tranche conclusiva della maturità 2014. Pubblicati gli esiti delle prove scritte, si è aperta la sessione di colloqui orali che determineranno il voto finale per oltre 450mila studenti.

Sono in molti a ritenere quest’ultimo scoglio la prova più temuta, i ragazzi si trovano di fatti soli davanti all’intera commissione (di norma composta da 6 professori). Per legge, però, “Le prove orali devono svolgersi in un’aula aperta al pubblico, di capienza idonea ad assicurare la massima partecipazione”. Se può essere d’incoraggiamento, è quindi contemplata dalla legge la possibilità di far assistere alcune persone alla propria discussione. Al contrario, se non si gradisce avere un pubblico al colloquio, magari per paura di imbarazzarsi a tal punto da pregiudicare il voto dell’orale di maturità, di norma la commissione è disposta ad assecondare le preferenze del maturando, fermo restando di lasciare, come da norma, la porta dell’aula aperta.

Il punteggio massimo che si può totalizzare con quest’ultimo sforzo è di 35 punti, mentre un colloquio giudicato sufficiente deve raggiungere un punteggio minimo pari a 22.

Una volta conclusi gli orali, la Commissione avvierà la valutazione assegnando il voto finale (somma dei punti ottenuti agli scritti, al colloquio e di quelli acquisiti con il meccanismo dei crediti scolastici). Fermo restando il punteggio massimo di 100, la commissione può motivatamente integrare il punteggio sino ad un massimo di cinque punti ove il candidato abbia ottenuto un credito di almeno 15 punti e un risultato complessivo nelle prove di almeno 70 punti.

L’analisi degli esiti dell’esame di Stato 2013 ha evidenziato una generale diminuzione dei diplomati con votazione compresa nella fascia 60-70, mentre in aumento sono gli studenti diplomati con voto maggiore di 80. Rispetto all’anno precedente gli studenti che hanno ottenuto un voto tra 91 e 99 sono aumentati dello 0,8%, mentre i diplomati con 100 dello 0,4%. Tra questi, ben il 97% ha ottenuto il bonus dalla Commissione d’esame. Nello specifico, è stato evidenziato un apprezzabile miglioramento del voto d’esame negli istituti professionali, con una diminuzione del numero di diplomati con votazione 60 e un aumento di chi ha conseguito un voto da 81 a 99. Migliorano anche i risultati dei diplomati degli istituti tecnici per i quali si registra un minor numero di voti uguali a 60 rispetto all’anno precedente (da 14,1% a 13%). Nei licei aumentano invece le eccellenze (100 e 100 e lode) e diminuiscono di 1,4 punti percentuali i voti compresi tra 61 e 70, mentre nel confronto per genere, i voti migliori sono raggiunti dalle studentesse in tutti i tipi di scuola.

photo credit: Stefano Montagner via photopin cc