Si sono concluse le prime due prove scritte della Maturità 2015 e gli studenti che sono alle prese con questo esame hanno qualche giorno di pausa prima di affrontare la terza prova scritta lunedì prossimo – ovvero il 22 giugno. Il famigerato quizzone è una prova molto temuta dagli studenti perché può arrivare a coinvolgere fino a cinque materie. Un’altra caratteristica di questo scritto è che non ha carattere nazionale: ogni commissione dovrà decidere la struttura e la tipologia prendendo ispirazione da quanto fatto durante l’anno e indicato nel documento del 15 maggio – contiene tutto il lavoro fatto dalla classe durante l’ultimo anno di scuola – per quanto riguarda durata della prova e tipologia.

Tradotto in pratica significa che in linea di massima i maturandi conoscono le materie oggetto di esame – in genere si tratta delle materie i cui commissari non devono correggere le prime due prove scritte – ma non i quesiti, e quindi dovranno ripassare per bene tutto il programma svolto durante l’anno. Lunedì mattina la commissione dovrà scegliere quale test sottoporre agli studenti basandosi su due proposte di quesiti da parte dei commissari interni e esterni.

Noi vi abbiamo dato delle regole semplici che valgono quasi sempre, ma non si può in assoluto escludere che italiano e la materia della seconda prova siano escluse dal quizzone. La normativa su questo punto è chiara: tutte le materie possono essere oggetto del terzo scritto. In genere la terza prova scritta viene  corretta lo stesso giorno in cui viene somministrata e in modo collegiale. Ciò significa che non dovrebbe spettare al singolo professore la correzione del quesito della sua materia. Qualche giorno fa era circolata la notizia che nel quizzone ci sarebbero dovute essere per forza cinque materie. L’allarme su questo punto è poi rientrato. Il Miur ha diramato una circolare in cui ha precisato che “la terza prova è predisposta dalle commissioni d’esame sulla base del documento che è stato definito entro il 15 maggio scorso da ciascun Consiglio di classe” – ovvero si svolgerà come è sempre avvenuto.