La data della prima prova ormai la conoscono a memoria tutti gli studenti, il 22 giugno, ma ciò che maggiormente preoccupa gli esaminati alla Maturità 2016 sono ovviamente le tracce che verranno loro proposte.

A poco meno di tre mesi di distanza è ancora difficile avanzare previsioni accurate riguardo all’elaborato che dovranno produrre – che lo ricordiamo potrà essere l’analisi di un testo, un saggio breve o articolo di giornale, un tema storico o un tema di attualità.

Sul web però non costa nulla fare delle supposizioni, anche perché l’evidenza e l’urgenza di alcuni fatti di stretta attualità, nonché la scomparsa o la celebrazione di personaggi famosi sono sotto gli occhi di tutti.

E allora non sorprende sapere che tra i temi più papabili quello degli attentati di Ankara, Parigi e Bruxelles risulta essere uno dei più frequenti nelle discussioni online tra gli studenti, debitamente collegato alle potenziali soluzioni dei governi occidentali, e non, e a una riflessione sull’interpretazione – distorsione della religione islamica.

A tenere banco c’è poi anche una questione politico – civile come quella delle unioni civili e del Ddl Cirinnà: agli studenti potrebbe essere chiesto di riepilogare quanto accaduto, fare ipotesi sui possibili mutamenti sociali. Possibile anche un eventuale allargamento alla controversia riguardante la maternità surrogata.

In campo scientifico ci sono almeno due argomenti principali: il primo è la storica scoperta delle onde gravitazionali, che però potrebbe mettere a duro prova le capacità degli studenti, mentre l’altra è il festeggiamento del centenario della formulazione della teoria della relatività generale di Albert Einstein. In questo caso il discorso potrebbe essere ampliato alle interpretazioni e applicazioni in varie sfere della conoscenza.

In ambito puramente letterario non si può invece ignorare la recentissima scomparsa di uno dei giganti del Novecento, Umberto Eco, maestro della semiotica e tra gli autore di romanzi che hanno saputo meglio coniugare teoria e affabulazione.