La maturità è sempre più vicina. Quando mancano appena due giorni all’inizio della prima prova, prevista il 17 giugno, tra gli studenti che saranno impegnati sale non solo la tensione, ma anche la curiosità di scoprire quali saranno le tracce dei temi di quest’anno.

Il toto-tracce della maturità 2015 impazza in rete, dove circolano un sacco di ipotesi e di piste, che però spesso si rivelano false. Il rischio bufale sul web è altissimo e a mettere in guardia gli studenti ci pensano anche le forze dell’ordine.

La polizia postale, in collaborazione con il portale Skuola.net e con il ministero dell’istruzione, ha lanciato per il settimo anno di fila una campagna, denominata “Maturità al sicuro”, per combattere proprio il fenomeno delle finte tracce dei temi della maturità. Questo non solo per evitare agli studenti di perdere del tempo nelle ore prima degli esami, ma anche per impedire delle truffe di carattere economico.

Il direttore centrale per le Specialità della Polizia di Stato Roberto Sgalla consiglia così gli studenti: “L’esame di maturità è uno dei primi banchi di prova per i nostri giovani, pertanto quello che mi sento di consigliare ai ragazzi è di non inseguire sulla rete le false notizie relative alla diffusione anticipata delle tracce d’esame. Altrimenti si corre il rischio di perdere tempo e la concentrazione necessaria per affrontare una prova così importante”.

Nonostante uno studente su cinque, secondo le ricerche condotte dal sito Skuola.net, consideri possibile trovare su internet le tracce dei temi di maturità prima della fatidica data, le cose non vanno così. L’anno scorso, ad esempio, il tema su Claudio Magris era uscito del tutto a sorpresa e senza che nessuno sul web avesse potuto prevederlo.

Il commissario della Polizia postale Marco Valerio Cervellini precisa come avvengono i controlli in rete: “Sono già in atto i controlli sui siti e i portali che si rivolgono agli studenti. Monitoriamo poi i siti di chat e forum per vedere se qualcuno si inserisce tra i ragazzi e propone la vendita di false tracce delle prove di maturità che equivale a istigazione a delinquere”.

Il commissario Cervellini ci tiene inoltre a sfatare una leggenda metropolitana che riguarda la maturità: “Alcuni ragazzi credono anche che la polizia si metta a controllare i cellulari degli studenti per capire se stanno copiando: cosa assolutamente falsa, per sfatare la quale abbiamo anche girato un video ironico con le interviste agli studenti”.