Un maxi sequestro di carne avariata si è registrato nelle ultime ore in Cina. Nella città di Changsha, nella provincia dello Hunan, le autorità cinesi hanno scoperto ben centomila tonnellate di carne di pollo, manzo e maiale di cui una parte era già in stato di putrefazione, un’altra congelata da quarant’anni, così come confermato dall’agenzia di stampa Xinhua:

“Alcune delle carni risalgono agli Anni 70 e 80“.

I funzionari, che hanno ritrovato la carne conservata nei mercati locali all’ingrosso, ne hanno stimato il valore in 3 miliardi di yuan, corrispondente a 483 milioni di dollari. Nella rete del commercio illegale erano implicate ben ventuno bande di contrabbandieri, arrestate alla dogana di quattordici province diverse dall’inizio dell’anno ad ora. Il traffico illecito prevedeva la spedizione delle merci lungo un percorso contorto,  che dalla Cina passava in India, Vietnam e Hong Kong, per far rientrare la carne senza nessun tipo di etichetta che potesse denunciarne la provenienza. Insomma, un vero e proprio scandalo alimentare che è stato bloccato giusto in tempo e che avrebbe causato grosse conseguenze per la sicurezza sanitaria cinese, dato l’alto consumo nel paese di carne congelata mangiata solitamente immersa in brodi molto speziati.