Nelle prime ore di questa mattina è partita l’operazione chiamata “Vento di maestrale” che ha impegnato 50 carabinieri del comando provinciale di Viterbo, insieme ai militari di altri comandi provinciali competenti- coadiuvati da 25 militari del Noe di Roma e da 38 agenti della polizia stradale di Viterbo.

Un schieramento di forze che è stato utilizzato per compiere un blitz che è scattato tra le province di Viterbo, Roma, Terni e Latina e che ha portato anche all’esecuzione di nove ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari emesse dal gip del Tribunale di Viterbo.

L’operazione “Vento di maestrale” riguarda la gestione dei rifiuti nella provincia di Viterbo oltre alla raccolta e l’igiene urbana della stessa città. Le nove persone oggetto delle ordinanze di custodia cautelare sono accusate a vario titolo ed in concorso di truffa, frode in pubblica fornitura, falso materiale, falso ideologico oltre ad abuso d’ufficio.

L’operazione scattata in mattinata ha anche portato all’esecuzione di nove perquisizioni che hanno riguardato gli uffici amministrativi di enti pubblici – e sono state a carico di funzionari addetti al settore rifiuti -, oltre alle sedi legali e operative delle società che sono sotto indagine. A seguito del blitz si è proceduto al sequestro condizionato di un impianto di trattamento meccanico biologico dei rifiuti. I particolari dell’operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle ore 11,00 al comando provinciale dei carabinieri di Viterbo.