Da giugno la piazza del MAXXI ospiterà il progetto vincitore della quarta edizione di “YAP MAXXI”, il concorso di architettura dedicato a giovani professionisti. Ad occupare lo spazio antistante piazza Boetti sarà il progetto del collettivo romano Orizzontale che per il MAXXI concepirà “8 ½”, una parete di 8 metri e mezzo, per l’appunto, che fungerà da teatro portatile. Una macchina per abitare lo spazio pubblico, che per tutta l’estate ospiterà eventi e offrirà al pubblico in visita al museo una zona relax. Un’idea semplice, intuitiva, facile da realizzare. La parete sarà usata come quinta per il palco che avrà dunque una doppia funzione: stage per eventi, performance, concerti e parco dedicato al relax e al gioco per i frequentatori abituali della piazza. Dopotutto la giuria l’ha scelta proprio per “la sua naturalezza nell’unire la forza della proposta architettonica a una evidente capacità di relazionarsi in modo flessibile ed efficiente con lo spazio aperto del museo e per la sua implicita realizzabilità attraverso l’uso di materiali semplici e riciclati”.

Lo studio che si è aggiudicato la vittoria è Orizzontale, costituito da Jacopo Ammendola, Giuseppe Grant, Juan Lopez Cano – Cardeña, Margherita Manfra, Nasrin Mohiti Asli, Roberto Pantaleoni, Stefano Ragazzo. Un collettivo di architetti molto attivo nella realtà romana con diversi micro interventi di auto costruzione volti alla riattivazione di quelli che vengono definiti come “scarti urbani”. A partire dall’intercettazione di luoghi, idee e materiali espulsi dal ciclo produttivo della città, Orizzontale attiva processi collaborativi per mezzo di interventi temporanei e architetture minime autocostruite, durante i quali i residui materiali e immateriali si restituiscono mutualmente senso. Ne sono un esempio i diversi atti pubblici KIUI a Roma, Gondwana a Terni e Piazza dell’artigianato a Villa del Conte (Pd).

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