Con il termine mecenate ci si riferisce oggi a colui che promuove e favorisce le scienze e le belle arti, sostenendo concretamente artisti, letterati, studiosi e scienziati. Per estensione, si parla di mecenatismo anche per quanto riguarda il sostegno verso attività di restauro o ad attività sportive. Questo termine ha tuttavia origini molto antiche, addirittura risalenti al primo secolo avanti Cristo, epoca in cui visse Gaio Cilnio Mecenate (69 – 8 a. C.), patrizio romano, amico e stretto collaboratore dell’imperatore Augusto, passato alla storia per la sua assidua attività di protettore e benefattore di artisti e letterati. A lui si deve la creazione del famoso Circolo che richiamò alla corte di Augusto i più illustri uomini di cultura del tempo, tra cui Virgilio, Orazio, Ovidio, Properzio, Tito Livio e molti altri. Offrendo loro protezione e sostegno, Mecenate rese possibile la nascita di alcune tra  le più importanti opere latine, tra cui le Georgiche, le Epistole e le Odi di Orazio, tanto da guadagnarsi gratitudine e ringraziamenti anche da parte di scrittori di età successiva, come Marziale e Giovenale.

Il sostegno di Mecenate alle arti ebbe un tale eco che il suo nome divenne sinonimo di “protettore degli artisti”. La promozione delle arti non fu tuttavia per Mecenate semplicemente dettata da un interesse personale, bensì parte di una precisa strategia politica che mirava a esaltare il nuovo ordine politico. Numerosi furono quindi nei secoli i regnanti che si ispirarono all’opera di Gaio Cilnio Mecenate, primi tra tutti Cosimo e Lorenzo de’ Medici, che seppero attirare a Firenze i più noti nomi del panorama artistico rinascimentale. Altri illustri personaggi che nel corso dei secoli hanno sostenuto l’arte e la cultura furono ad esempio Giulio II della Rovere, Cristina di Svezia, Caterina di Russia e, in tempi più recenti, Peggy Guggeneheim, che ha offerto il suo sostegno ad alcuni dei più famosi artisti della seconda metà del ‘900.