E alla fine la Cassazione ha annullato – senza rinvio – le condanne per frode fiscale ad un anno e due mesi di reclusione emesse in Appello nel processo Mediatrade (per la compravendita dei diritti tv di Mediaset) nei confronti del presidente e del vicepresidente di Mediaset, Fedele Confalonieri e Pier Silvio Berlusconi. “Mediaset esprime soddisfazione per la decisione odierna della Corte di Cassazione che ristabilisce la verità annullando la sentenza di Appello del processo Mediatrade, sentenza che aveva ribaltato il verdetto di primo grado del Tribunale di Milano. In primo grado i due amministratori Mediaset erano stati assolti da tutte le accuse con una sentenza che era stata emessa al termine di un lungo e approfondito dibattimento durato più di tre anni. Con la decisione di oggi, la sentenza originaria viene di fatto confermata dalla Corte di Cassazione” è  il comunicato ufficiale di Mediaset.

Mediatrade, nessuna frode fiscale

Stando alle prime indiscrezioni, l’assoluzione sarebbe arrivata poiché “il fatto non costituisce reato”. Secondo l’accusa, che ne aveva chiesto ed ottenuto la condanna in secondo grado, sarebbe stato architettato un “sistema di frode di durata ventennale”, ovvero una situazione in cui “Pier Silvio Berlusconi non riusciva a sottrarsi e che Fedele Confalonieri ha tollerato per anni”. Una frode fiscale stimata in circa 8 milioni di euro.