In merito agli scontri che due giorni fa sono avvenuti a Idomeni, in Grecia, fra migranti e forze dell’ordine, Medici Senza Frontiere denuncia il fatto che queste ultime avrebbero sparato proiettili di gomma ad altezza di bambino (che avrebbero colpito almeno trentasette persone e fra queste ferito tre bambini). In tutto sarebbero state duecento le persone ferite nel corso degli scontri avvenuti a Idomeni.

A denunciare la situazione, in Medici Senza Frontiere, è il presidente Loris De Filippi, che definisce la situazione aberrante e creata dall’Europa, che adesso non vorrebbe neppure risolverla. De Filippi ha anche spiegato come, secondo lui, le organizzazioni internazionali siano assolutamente necessarie, in questo momento, per tentare di trovare una soluzione ad un problema – quello ad Idomeni – che altrimenti sarebbe un completo disastro. E il problema non sarebbe soltanto ad Idomeni, ovviamente dato che in Grecia vi sarebbero almeno cinquantamila persone bloccate.

Nel frattempo l’Austria ha confermato di voler istituire il management di confine al Brennero e di approvare nuove misure normative in materia di diritto d’asilo, nonostante le proteste contro queste misure e nonostante il fatto che l’Unione Europea abbia già fatto sapere di non essere d’accordo con le misure stabilite e che le stesse non sarebbero quelle più giuste da adottare. La Commissione europea, in particolare, avrebbe espresso preoccupazione in merito tanto che il Commissario Dimitris Avramopoulos avrebbe fatto sapere, attraverso la propria portavoce, che se gli annunci di Vienna dovessero essere messi in atto, l’Ue li valuterebbe attentamente, a causa delle ripercussioni che avrebbero sulla libera circolazione delle persone (uno dei pilastri dell’Ue).