Negli ultimi 6 mesi, sono circa 56.000 bambini gravemente malnutriti ammessi ai programmi nutrizionali di Medici Senza Frontiere, organizzazione che in Sahel sta facendo un grande sforzo per contrastare e cercare di arginare il problema della malnutrizione in queste zone. MSF fa comunque sapere che il problema è di salute pubblica e che richiede delle soluzioni a lungo termine.

In questa regione, le crisi alimentari sono ricorrenti e cicliche“, spiega Michel-Olivier Lacharité, responsabile dei progetti di MSF in Mali, Niger e Ciad.Ma quest’anno, altri fattori hanno creato sacche dove la malnutrizione è ancora più alta del solito. Questi includono i prezzi di mercato più elevati, l’instabilità nel nord del Mali e in Nigeria, e un’epidemia di morbillo nel Ciad orientale“.

Una ricca stagione delle piogge ha anche aumentato il numero di bambini malati di malaria, la quale associata alla malnutrizione può reputarsi fatale. Quest’anno, per la prima volta, tutti i Paesi del Sahel più colpiti dalla malnutrizione si sono riuniti per creare un progetto ambizioso di risposta all’emergenza. L’implementazione di questo piano però prevede un grande sforzo da parte di governi e delle organizzazioni umanitarie come anche dei finanziatori. Ognuno di noi può aiutare Medici Senza Frontiere con una piccola donazione tramite il sito web di MSF. Ogni piccolo contributo può essere fondamentale.

La malnutrizione è un problema di salute pubblica in questa regione, e dovrebbe essere affrontato come tale“, spiega Susan Shepherd, pediatra ed esperta di nutrizione di MSF. “La prevenzione e il trattamento della malnutrizione permettono di salvare le vite. Dovrebbero dunque far parte delle misure sanitarie di base rivolte ai bambini piccoli, come l’immunizzazione. Tutti i Paesi che sono riusciti a contenere la malnutrizione garantiscono l’accesso a cure mediche gratuite e a una nutrizione adeguata ai bambini. È di vitale importanza, per uscire dalla fase di emergenza, iniziare la transizione verso soluzioni a lungo termine“.

Medici Senza Frontiere adesso gestisce circa 21 programmi nutrizionali nella regione del Sahel. Tramite un piccolo contributo sul sito web è possibile aiutare un’equipe di medici nelle zone dove ce n’è più bisogno