Increscioso episodio di violenza a Ferrandina, in provincia di Matera, dove il 67enne medico Leonardo Trentadue è stato aggredito lo scorso 1 settembre da un suo paziente.

Alla base del gesto il rifiuto da parte del medico di rilasciare un certificato medico necessario per il rinnovo della patente: Trentadue aveva infatti riscontrato alcune patologie che avrebbero precluso l’assegnazione della licenza di guida.

Dapprima il contrasto tra i due si è manifestato in una discussione molto accesa, che si è trasformata in una lite in poco tempo: il paziente ha colpito con forza il professionista, arrivando a fratturargli un femore.

Prognosi di 40 giorni per il medico, attualmente ricoverato in ospedale dove sarà sottoposto a intervento chirurgico, mentre il suo aggressore è stato denunciato ai carabinieri. Su di lui pendono le accuse di lesioni gravissime e resistenza a pubblico ufficiale.

All’aggredito è arrivata la solidarietà della Federazione dei medici di medicina generale. Nel comunicato stampa si legge che “il medico faceva presente che non poteva redigere un certificato attestante il falso e suggeriva al paziente di scegliere un altro medico curante, essendo venuto meno il rapporto di fiducia tra medico e paziente. La certificazione corretta di quanto direttamente constatato o a conoscenza del medico è un atto che, oltre a costituire un obbligo deontologico, si pone anche a tutela della sicurezza di tutti i cittadini. Crediamo che tale episodio sia sintomatico della scarsa considerazione e rispetto verso la professione medica ormai schiacciata tra burocrazia e malcostume”.