Daniele Albicini, ispettore del lavoro presso il Dipartimento sanitario di Sassuolo, è stato arrestato dai carabinieri di Modena come il responsabile dell’aggressione ai danni di Stefano Tondi, il medico sfregiato con l’acido lo scorso 10 novembre.

Secondo la ricostruzione del capo della Procura Lucia Musti e comandante del reparto operativo locale Domenico Cristaldi sarebbe stato l’uomo, divorziato e con due figli, a essersi macchiato del terribile gesto.

Il movente sarebbe quello della gelosia per la compagna di Tondi, con la quale aveva allacciato un rapporto dopo vent’anni di conoscenza. L’infermiera però gli avrebbe preferito il primario di cardiologia e da quel momento Albicini avrebbe avuto in mente solo una cosa, la vendetta.

Tondi venne aggredito più di un mese fa sotto casa: il rivale in amore gli sparò prima dell’acido sul viso con un fucile di plastica e poi prese a inseguirlo con un bastone. A salvare il medico, in servizio presso l’ospedale di Baggiovara, solo l’intervento del figlio Michele.

Il gip dovrà decidere se confermare il fermo disposto dal pm, che lo aveva ritenuto necessario a causa del “venir meno di ogni forma di autocontrollo dell’indagato, in crescente stato di ansia e agitazione”.

Albicini è accusato di tentato omicidio e lesioni aggravate. A provare la sua colpevolezza le tracce di Dna rinvenute sul bastone, l’analisi delle celle telefoniche agganciate dal suo smartphone, che avrebbero contraddetto il suo alibi, e infine una serie di intercettazioni telefoniche.

Nel frattempo Tondi si trova ancora in ospedale, ma le sue condizioni stanno migliorando velocemente.