Sono giunti al termine i lavori della commissione nominata da Benedetto XVI nel 2010 con il compito di esaminare l’autenticità dei veri fenomeno di apparizioni a Medjugorje.

Il risultato finale ha visto prevalere l’opinione della veridicità dei primi fenomeni mariani, mentre permangono dubbi importanti – e quindi contrari a qualsiasi riconoscimento ufficiale – rispetto a tutte le apparizioni successive al 1981.

Il documento era già stato commentato in maniera scherzosa da Papa Francesco durante uno dei suoi colloqui in volo con i giornalisti: Bergoglio aveva affermato di essere scettico sulla messe di miracoli e di preferire “la Madonna madre, e non la Madonna capo-ufficio telegrafico che tutti i giorni invia un messaggio”.

Dopo quattro anni di lavoro la commissione presieduta dal cardinale Camillo Ruini ha esaminato tutto il materiale relativo a Medjugorje nel corso di 17 riunioni, conversazioni con veggenti e testimoni e una visita in loco.

Distinte le due votazioni riguardanti le prime 7 apparizioni – avvenute tra il 24 giugno e il 3 luglio 1981 – e le successive: nel primo caso 13 su 15 membri della commissione si sono detti convinti del riconoscimento del carattere sovrannaturale delle visioni, confermando lo stato psichicamente non alterato dei ragazzi veggenti e privo di influenze esterne. Scartata anche l’ipotesi di una possibile natura demoniaca delle visioni.

I dubbi invece permangono su tutto ciò che riguarda la successiva fase, con il moltiplicarsi di apparizioni, visioni e testimonianze, anche in contrasto con quanto affermato dai ragazzi originari, i quali avevano affermato che il fenomeno avrebbe avuto fine con loro.

A pesare sono stati le tante e gravi interferenze esercite dal vescovo e dai francescani della parrocchia, nonché la ripetitività dei messaggi. Per evitare che si formino sette la parrocchia è stata trasformata in un santuario pontificio, ma allo stesso tempo è stato tolto il divieto di pellegrinaggi organizzati, per quanto non vi sia un riconoscimento ufficiale dello statuto divino delle apparizioni.