Il centrodestra ormai è un’esperienza chiusa, ora è tempo di costruire qualcosa di nuovo. A scrivere quella che sembra essere la parola fine alle intese con Silvio Berlusconi e Forza Italia è Giorgia Meloni, la leader di Fratelli d’Italia attuale candidata alla poltrona di sindaco di Roma.

Giorgia Meloni ha scelto un luogo simbolico per fare questa particolare dichiarazione, il programma Mattino 5 in onda sulla rete ammiraglia del gruppo di Berlusconi. Ai microfoni della trasmissione, la candidata a sindaco della Capitale ha annunciato: “Il centrodestra come lo abbiamo conosciuto è un’esperienza chiusa. Ciò non toglie che stiamo costruendo una cosa perfettamente nuova, per dare una casa e qualcosa in cui credere a una maggioranza di cittadini italiani che la pensano come noi”.

Riguardo a delle possibili convergenze dopo il primo turno delle comunali di Roma, previste per il prossimo 5 giugno, Giorgia Meloni mette le mani avanti e avvisa i colleghi, o forse a questo punto ex colleghi, di coalizione del centrodestra: “Io non faccio apparentamenti al ballottaggio”.

La Meloni ha inoltre aggiunto: “Credo che squadra che vince non si cambia. Per rimettere in piedi una città come Roma ci si deve credere dall’inizio. Se ti aggreghi quando ‘becchi’ uno strapuntino vuol dire che ci stai per interesse e quindi non ci stai bene. Se ci credi, ci credi dall’inizio non quando porti a casa uno spazio da assessore. Fino alla fine delle presentazione delle liste del primo turno le mie porte sono aperte. L’ho detto: più siamo e meglio è. Ma da adesso, non da dopo”.

Silvio Berlusconi, insieme al candidato da lui fortemente sostenuto Guido Bertolaso, sono quindi avvisati, così come gli altri candidati del centrodestra Alfio Marchini e Francesco Storace.

Quanto ad Alfio Marchini, Giorgia Meloni non ha mancato di tirargli una frecciatina: “Quattro candidati nel centrodestra? Marchini io non lo considero di centrodestra, è un trasversale, fa parte del centrodestra quanto del centrosinistra, si è candidato alle primarie del Pd…”.

Il governatore della Liguria, nonché consigliere politico di Berlusconi Giovanni Toti non sembra aver apprezzato particolarmente le parole della Meloni: “Ho letto i giornali stamani e mi è venuto il mal di testa dalla dietrologia. In Forza Italia si discute, nessuno deve rinunciare alle proprie idee, ma chi auspica o addirittura fomenta scissioni resterà molto deluso. Il partito è la casa di tutti, Berlusconi il presidente di tutti”.

A parlare dell’attuale distanza di Forza Italia dalla Meloni e dalla Lega Nord di Salvini era comunque stato anche lo stesso Silvio Berlusconi, che negli scorsi giorni aveva dichiarato: “Noi non siamo ‘la destra’. Per quel che valgono queste categorie, Forza Italia è un partito moderato, alternativo alla sinistra e alleato con la destra, come lo sono le forze politiche del Ppe più o meno in tutta Europa. Un movimento liberale, cattolico, riformatore, che è diverso dalle rispettabilissime culture della destra. Con la destra siamo alleati da 20 anni, abbiamo governato insieme e sono certo che governeremo insieme anche in futuro. Ma il centrodestra ha vinto, è stato la maggioranza in Italia, quando ha saputo parlare con il nostro linguaggio agli italiani che cercano soluzioni e che chiedono la massima professionalità ai politici”.