Giorgia Meloni ha fatto una promessa elettorale. La sua nuova proposta non riguarda però la risoluzione di qualche problema di Roma. La leader di Fratelli d’Italia ha invece annunciato l’intenzione, se verrà eletta come sindaco della Capitale, di dedicare una via a Giorgio Almirante, il fondatore del Movimento Sociale Italiano. Un’idea che però ha subito scatenato notevoli polemiche e la forte opposizione da parte dei Partigiani Italiani e della Comunità ebraica romana.

La Meloni ha dichiarato: “Quando sarò eletta sindaco, uno degli impegni che mi prendo è quello di intitolare una strada di Roma a un uomo che è stato fondamentale nella storia della destra italiana e nella storia della politica italiana. Un patriota e una persona che amava gli italiani, che credeva nella democrazia e nell’onestà della politica. Esattamente come la sinistra in questi anni ha potuto intitolare ai suoi padri fondatori delle vie o delle piazze nella Capitale, vogliamo farlo anche con un uomo che è stato importante nella storia della destra”.

Ferma la replica alla Meloni su Twitter da parte di Ruth Dureghello, presidente della Comunità ebraica di Roma: “Lo ripetiamo per chi lo avesse dimenticato: mai una via a Roma per chi come Almirante collaborò alla ‘difesa della razza’ senza pentirsene”.

Dello stesso parere anche il vicepresidente della Comunità ebraica romana Ruben Della Rocca, che sempre su Twitter scrive: “Nessuno spazio per vie intitolate a chi firmò il Manifesto di Difesa della Razza”.

Il presidente dell’Associazione Nazionale Partigiani Italiani di Roma Fabrizio De Sanctis ha commentato le parole di Giorgia Meloni dicendo che si tratta di “una proposta inaccettabile, irricevibile e assurda. È un’idea negativa e pessima.

A sorpresa, la proposta della Meloni non trova nemmeno l’appoggio da parte del leader della Destra Francesco Storace, anche lui in corsa alle prossime comunali di Roma: “Avrei evitato speculazioni in campagna elettorale sul suo nome. Nata nel 1977, la Meloni avrebbe fatto meglio a parlare delle buche di Roma come quando passa a piazza Venezia. Per raccattare voti, non si usi Almirante. Che c’entra quel ‘se fossi sindaco’? Anche perché quando governavano Roma con la giunta di centrodestra se ne sono scordati mentre io lo chiedevo invano. E ora, in piena campagna elettorale, danno l’alibi a chi mette all’indice Almirante per la difesa della razza, dimenticando gli illustri ‘democratici’ che sottoscrissero quel manifesto”.