Nel pomeriggio di ieri sono state avviate le procedure di accertamento di morte cerebrale di Gennaro Canfora, il barista e studente 25enne di La Spezia ricoverato presso il Sant’Andrea per una sepsi da meningite meningococcica.

Le condizioni del ragazzo sono infatti andate peggiorando dalla mattinata di domenica: i genitori hanno chiesto che gli organi siano donati a pazienti bisognosi e nella notte è avvenuto l’espianto.

Canfora non era stato vaccinato, e il suo caso ha creato un allarme generalizzato in città, tanto da richiamare oltre 500 persone presso l’ufficio di igiene della Asl 5 per essere sottoposte a profilassi antibiotica.

Tuttavia la profilassi era stata prescritta solo a 12 persone, ovvero coloro che avevano avuto contatti stretti con il ragazzo e ai frequentatori del locale (che può essere visitato regolarmente senza problemi, hanno rammentato le autorità).

Il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti e l’assessore alla Sanità Sonia Viale hanno voluto calmare gli animi ricordando che “non c’è nessun allarme meningite in Liguria, la situazione è costantemente monitorata. Ci rendiamo conto che gli ultimi casi isolati abbiano contribuito a creare preoccupazione nella popolazione, facendo percepire un rischio più alto di contrarre la malattia rispetto a quello reale. I dati, però, sono in linea con gli anni passati e, anzi, al di sotto della media nazionale.”