Difficile parlare di una vera e propria epidemia, ma la frequenza con cui si stanno verificando casi di meningite in Italia ha iniziato a mettere in allarme gli specialisti.

L’ultima occorrenza è stata infatti rilevata a Monterubbiano, in provincia di Fermo: un uomo di 35 anni è stato infatti ricoverato presso l’ospedale Murri per una meningite da pneumococco. Le condizioni della vittima, ospite del reparto di rianimazione, rimangono critiche.

Il paziente, ha confermato il dottore Giuseppe Ciarrocchi della Direzione di unità operativa complessa Igiene e Sanità pubblica dell’Asur di Fermo, è stato inizialmente sottoposto a terapia antibiotica dopo essere arrivato due giorni fa al pronto soccorso con una febbre molto alta. In precedenza il 35enne aveva manifestato dolori lancinanti alla testa, fino al sopraggiungere di uno stato confusionale.

Fortunatamente i medici hanno subito dato una diagnosi adeguata, sottoponendo il paziente all’usuale cura a base di antibiotici. Al momento il giovane è sedato e costantemente monitorato, come ha riferito la direttrice sanitaria Fiorenza Anna Padovani, la quale ha spiegato che “la meningite da pneumococco non è contagiosa, e dunque non è necessario sottoporre a profilassi i familiari e le persone che sono venute in contatto con il ricoverato”.

Secondo la direttrice la percentuale dei casi di meningite riscontrati nelle Marche non si assesterebbe su livelli più alti della media e quindi non sarebbe in corso nessuna emergenza, come invece attestata ufficialmente in Toscana e potenzialmente in Lombardia.