Nuovo allarme sanitario in Toscana: è infatti ricoverato presso l’ospedale Santo Stefano di Prato in terapia intensiva un ragazzo di circa 20 anni che ha contratto la meningite di tipo C.

L’Asl locale sta cercando di mettersi in contatto con familiari, amici e conoscenti che possano aver avuto in prossimità del ragazzo negli ultimi giorni per iniziare le procedure di profilassi, mentre nel frattempo il diretto interessato è stato sottoposto ad adeguata terapia.

Al momento le sue condizioni starebbero migliorando, ma le autorità mediche non riescono a spiegarsi l’insorgenza della malattia, visto che il giovane sarebbe stato vaccinato a dicembre del 2015 nell’ambito della campagna regionale a prevenzione della malattia che si sta diffondendo in Toscana da due anni a questa parte. Il vaccino tuttavia, pur non avendoli bloccati, dovrebbe aver indebolito i sintomi, visto che il decorso pare essere stato meno violento dell’usuale.

In tutto sarebbero 10 le persone che avrebbe contratto la meningite da meningococco C nonostante la vaccinanzione: quasi il 18,5% dei pazienti toscani negli ultimi due anni.

L’inchiesta epidemiologica ha scoperto che il paziente aveva avuto modo di frequentare locali molto affollati come un cinema – l’Uci di Campi Bisenzio (la proiezione delle 23.30 del film Inferno), una discoteca – la Naif di Prato (notte tra l’8 e il 9 ottobre), aule dell’Università di Firenze, facoltà di Agraria sita presso Le Cascine di Firenze, dove ha seguito i corsi per la specializzazione in tecnologie dell’alimentazione (10 – 11 – 12 ottobre).

A tutti coloro che dovessero ritenere di aver frequentato questi luoghi nelle date specificate la Asl Toscana Centro in una nota stampa raccomanda di assumere una profilassi antibiotica il prima possibile: “Per la profilassi gli interessati, al più presto, possono rivolgersi al servizio di Igiene Pubblica oppure al proprio medico o pediatra di famiglia o al servizio di guardia Medica del proprio Comune di residenza. La profilassi dovrà essere eseguita anche se è già stata effettuata la vaccinazione antimeningococcica”.