Continua l’allarme meningite in Toscana dopo che nella giornata di ieri è stato ricoverato presso l’ospedale Meyer di Firenze un bambino di 8 anni.

Il ragazzino, originario di Collesalvetti, in provincia di Livorno, è stato prima portato all’ospedale di Pisa, per poi essere trasferito alla struttura pediatrica di Firenze, dove gli è stata assegnata la prognosi riservata per un’infezione da meningite di tipo C.

Le sue condizioni per fortuna non sarebbero gravi e non si troverebbe in pericolo di vita, anche grazie alla vaccinazione che sarebbe stata effettuata nel 2009.

La Asl, come di routine in questi casi, ha predisposto la profilassi generale, coinvolgendo la scuola elementare frequentare dal bambino. Il sindaco della cittadina ha chiesto la chiusra temporanea della struttura scolastica a solo scopo organizzato, “viste le dimensioni del plesso scolastico a livello di numeri di utenti (circa 300 studenti tra infanzia e primaria) e le conseguenti difficoltà nel gestire le operazioni di interfaccia con le famiglie giustamente preoccupate per i loro figli”.

Purtroppo si deve segnalare anche due morti nelle ultime ore. La prima è quella della 64enne Lilia Agata Caputo, che era ricoverata da un mese presso l’ospedale di Livorno: il suo caso però non è considerato contagioso, in quanto la diagnosi è stata quella di meningite pneumococcica, che ha portato alla vasculite cerebrale che è stata fatale alla donna.

L’altra è quella di un’immigrata russa di 45 anni che viveva a Firenze e lavorava come collaboratrice domestica: si tratta in tutto della tredicesima vittima in due anni, ovvero da quando è iniziata l’epidemia. La Asl ha chiesto che si sottopongano a profilassi tutti coloro che hanno frequentato il locale Winter Suite sul lungarno Aldo Moro nella notte tra il 12 e il 13 novembre.