Era subito scattato l’allarme non appena si era diffusa la notizia che una maestra di Roma sarebbe morta a causa di meningite. In realtà l’allarme, nel frattempo, sarebbe parzialmente rientrato. La Regione Lazio ha infatti reso noto che l’insegnante deceduta sarebbe in realtà morta a causa di una forma di meningite non provocata da meningococco ma dal batterio escherichia, ossia una forma non contagiosa.

Tutte le persone che sono entrate in contatto con la donna hanno quindi potuto tirare un sospiro di sollievo dopo gli esami effettuati presso il Policlinico Gemelli di Roma, anche se nel frattempo almeno trenta persone avevano già effettuato la procedura prevista per la profilassi precauzionale (terapia antibiotica in particolare).

La donna morta a causa della meningite era una maestra che insegnava presso l’istituto Cesare Battisti, in zona Garbatella a Roma, aveva circa cinquant’anni ed era stata inizialmente ricoverata presso l’Ospedale San Giovanni  proprio il giorno di Natale. Successivamente la donna è stata poi trasferita presso il Policlinico Gemelli. La profilassi in via precauzionale era scattata immediatamente per tutta la sua famiglia mentre gli alunni e il personale della scuola sono stati allertati grazie al pronto intervento della Asl di Roma 2. Dopo i vari casi di meningite che si sono verificati in Toscana e poi in Lombardia, anche Roma ha quindi sperimentato la sua prima emergenza, anche se l’allarme, fortunatamente, sembra essere rientrato.