Continua la rivoluzione alimentare promessa dalla sindaca Appendino di Torino: dopo l’estate nelle scuole verrà servito un menu vegan in mensa, una volta al mese.

Solo piatti completamente vegetali, dunque, in linea con il premio che il quotidiano britannico Independent aveva conferito a Torino, giudicata la città più vegan friendly d’Europa, con grande soddisfazione del primo cittadino.

Oltre a questa svolta si prepara una vera e propria piccola rivoluzione della mensa studentesca. I menu infatti verranno completamente rivisti, con l’introduzione per due volte al mese di piatti provenienti dalla tradizione culinaria piemontese; inoltre saranno aumentate le varietà dei contorni e dei cereali serviti agli studenti.

Le migliorie sono state approntate sulla base di due indagini sul gradimento dei pasti a scuola e a partire dai risultati degli incontro con le commissioni delle mense: a elaborare un piano delle pietanze ci ha invece pensato l’Associazione Cuochi di Torino.

Secondo Federica Patti, assessore all’Istruzione, si tratta di “un modo nuovo non solo di mangiare ma anche per costruire percorsi educativi legati al cibo, anche inteso come identità, conoscenza e cultura”.

L’iniziativa di Torino si introduce nel solco di quanto già proposto a Milano nel 2013 (con un menu vegano durato solo un giorno) e a Firenze quest’anno, che ha visto le associazione dei genitori insorgere contro l’ipotesi di menu più vicini alla tradizione toscana.

Torino invece si porrà all’avanguardia e in un futuro potrebbe sperimentare anche menu più esotici, provenienti da varie parti del mondo, con una particolare attenzione alle prescrizioni religiose degli studenti, già rispettate al momento, in linea di massima.