Le parole mero e mera sono aggettivi che indicano qualcosa di semplice, puro, schietto. Dal latino mĕru(m), ovvero “non mescolato con altre sostanze”, l’ espressione veniva spesso usata dai Romani per indicare il vino non stemperato con acqua e quindi “puro”, “sincero”. Nell’Antica Roma era infatti usanza diffusa allungare o aromatizzare la bevanda con miele, acqua e resine varie. Nella formula sostantivata, merum era quindi spesso usato come sinonimo di vino, nella sua versione “pura”. Mentre la parola “vino” è quindi entrata a far parte di tutte le lingue indoeuropee, di “merum”, nel senso originario, rimangono invece poche tracce, come ad esempio in Puglia, dove ancor oggi il buon vino è definito “mjier”o “mieru”.

Nell’ uso odierno, gli aggettivi mero e mera definiscono più prettamente qualcosa “che è tale e niente altro”: preposti al sostantivo, ne riducono infatti il significato ai suoi limiti più stretti e più propri: es. “per mero caso” = per puro caso, per un semplice caso.

“Dire la mera verità” equivale dunque all’ espressione “dire la semplice e pura verità”; “per mero caso”, nel linguaggio comune diventa “per puro caso”; “per mera curiosità” significa “per nient’ altro che pura curiosità” (utilizzabile in frasi come: “desidero saperlo per mera curiosità”); “una m. ipotesi” è qualcosa che ancora non è stato approfondito o verificato, ma solo ed esclusivamente ipotizzato; “una m. coincidenza” è qualcosa di non premeditato, ma puramente accidentale e casuale, e così via (“mero sospetto”; “mera possibilità”; “mera illusione”; “mera utopia”; ecc.).

Se riferito ad una persona, l’ aggettivo indica tuttavia, in senso spesso spregiativo, una limitazione nel suo essere: es. “E’ un mero impiegato”, ovvero una persona che non eccelle per doti diverse da quelle strettamente richieste dalla sua mansione.

Dall’ aggettivo mero deriva quindi l’ avverbio “meramente”, ovvero “semplicemente”, “solamente”, “puramente”, “strettamente”. Sinonimi di mero sono invece: genuino, limpido, puro, pretto, schietto, semplice, autentico ecc. Mentre contrari si possono considerare: sporco, impuro, torbido, opaco, artefatto, composito, mescolato e miscelato.