Dieci anni fa moriva Meredith Kercher, giovane studentessa inglese che si trovava a Perugia per motivi di studio. In circostanze mai del tutto chiarite, la giovane è stata assassinata e per il suo omicidio l’unico condannato è stato Rudy Guede (16 anni di reclusione) mentre per Amanda Knox e Raffaele Sollecito è arrivata l’assoluzione. Per la legge italiana, dunque, non sono stati loro gli assassini di Meredith Kercher, un caso internazionale che ha tenuto banco per anni anche a causa di una complessa vicenda giudiziaria e di indagini che hanno fatto discutere.

“Quell’omicidio ha spento la vita di una splendida ragazza quale era Meredith ma ha anche rovinato la vita di mio figlio costretto a difendersi, per colpe non certo sue, da un’accusa incredibile. Raffaele è stato dichiarato estraneo alle accuse ma la sua reputazione è stata intaccata. Gli è stato negato persino il risarcimento economico per l’ingiusta detenzione. Perché?”, sono queste le parole di Francesco Sollecito che parla di una “ferita aperta che forse mai si rimarginerà”. L’omicidio della povera Meredith ha distrutto diverse famiglie: in primis quella della vittima, poi quella dei due ragazzi accusati dell’atroce delitto, alla fine assolti.

Meredith Kercher uccisa l’1 novembre 2007

Il corpo di Meredith Kercher venne ritrovato il 2 novembre 2007: la notte precedente la giovane era stata accoltellata alla gola nella camera di un’abitazione di Perugia in cui abitava per motivi di studio. Sollecito venne arrestato, insieme ad Amanda Knox, il 6 novembre: con loro anche Patrick Lumumba, rimesso in libertà dopo due settimane poiché estraneo ai fatti. Guede, invece, fu “incastrato” da un’impronta lasciata su un cuscino accanto al corpo della studentessa: ha scelto il rito abbreviato ed è stato condannato a 16 anni di reclusione. Sollecito e Knox, convinti della loro innocenza, scelsero il rito ordinario: tra condanne e assoluzioni, sono stati dichiarati innocenti della Cassazione. Peccato che abbiano trascorso quattro anni in carcere.

Sollecito ha provato a ricostruire la sua vita mentre la Knox è tornata a Seattle dove si è anche laureata. La giovane ha dichiarato di voler tornare a Perugia “per chiudere un cerchio”