Ancora una forte scossa di terremoto in Messico, stavolta di 7.1. Ad essere colpita è stata la capitale del Paese, Città del Messico, nella quale i residenti sono scesi in strada per la paura. Diversi gli edifici crollati e centinaia le persone intrappolate negli edifici: il bilancio provvisorio è di 250 morti. Danneggiato lo stadio Azteca e crollata una scuola in cui sono morti, sotto le macerie, due adulti e 20 bambini. La maggior parte delle vittime è stata registrata nello Stato di Morelos.

Messico, 4 milioni di persone senza luce

Diverse le persone intrappolate sotto le macerie dopo i crolli a Città del Messico; un treno della metro è deragliato senza provocare ulteriori danni e diverse zone sono ancora senza energia elettrica (4 milioni le persone rimaste al buio). Sospesi tutti i voli verso l’aeroporto internazionale della Capitale e sospese tutte le lezioni nelle scuole.

L’epicentro è stato localizzato a pochi chilometri da Chiautla de Tapia a Puebla, a 10 km di profondità. È doveroso precisare che si registra una discordanza sulla magnitudo: secondo l’Usgs americano è di 7.1 mentre per l’ente geofisico è di 6.8.

Messico, interviene Donald Trump

“Siamo con voi e saremo accanto a voi” è il commento del presidente Usa Donald Trump via Twitter.

Questo terremoto segue quello di dieci giorni fa che ha fatto tremare il Messico con un sisma di 8.4.