Almeno 11 persone sono rimaste uccise durante una sparatoria avvenuta alla festa di compleanno di una 15enne a Cundancito, nella parte sud-ovest del Messico.

Il governatore dello stato di Guerrero, Hector Astudilo Flore, ha affermato che la sparatoria è avvenuta durante una quinceanera, una festa tradizionale messicana che accompagna proprio il raggiungimento dei 15 anni d’età. Lo stato è uno dei più poveri della nazione, anche a causa dell’alto tasso di criminalità – rapimenti e omicidi in primis – legati al traffico di droga.

Arrivata sul posto, la polizia è stata fermata da una sventagliata di colpi d’arma da fuoco da parte degli aggressori, che sono riusciti a fuggire. Le autorità messicane non hanno riferito nulla riguardo gli arresti effettuati e l’identificazione dei responsabili dell’orrenda strage: le indagini sono attualmente state affidate al procuratore generale del Messico.

La polizia ha affermato di aver ritrovato sette corpi con segni di torture dopo l’incidente accaduto venerdì. Tutti i cadaveri erano legati mani e piedi e mostravano segni di arma da fuoco diretti alla testa.

Lo stato di Guerrero è divenuto tristemente noto per il rapimento e la morte di 43 studenti da parte di un gruppo di narcotrafficanti avvenuto nel 2014. Parenti e osservatori pensano però che i ragazzi siano stati consegnati a un locale cartello della droga dalle forze dell’ordine.

Solo tra ottobre e dicembre dell’anno scorso nella regione sarebbero morte 324 persone in circostanze legate al traffico di droga. Lo stato ha impiegato 3500 soldati e 200 ufficiali di polizia per mettere fine alle violenze nella zona, ma per ora i risultati tardano ad arrivare.