Un terremoto di magnitudo 6 della scala Richter è stato registrato nella tarda serata di ieri nel sud del Messico. Secondo il centro sismologico messicano, l’epicentro si trova ad una decina di chilometri a sud di Pinotepa Nacional, nello Stato meridionale di Oaxaca. La scossa, verificatasi alle 15.50 ora locale (circa le 22.50 in Italia), è stata chiaramente avvertita anche nella capitale, Città del Messico, scatenando il panico. La gente è scesa numerosa per le strade, riporta l’Associated Press, e molti uffici sono stati evacuati. Non si ha tuttavia notizia di vittime o gravi danni a infrastrutture, come confermato dal ministro dell’Interno Miguel Angel Osorio. Il governatore dello Stato di Oxaca, Gabino Cue, esclude danni agli impianti petroliferi della zona.

Luis Felipe Puente, capo dei servizi di emergenza, ha comunicato attraverso Twitter l’avvio delle verifiche di sicurezza negli stati in cui è stata avvertita la scossa. La protezione civile ha fatto appello alla calma nel caso dovessero verificarsi ulteriori scosse di assestamento.

Sempre in Messico, lo scorso 7 giugno sono state registrate diverse scosse della stessa magnitudo, con epicentro al largo della costa occidentale del Paese. Il primo terremoto è avvenuto alle 5:51 (le 12:51 in Italia) con epicentro a una novantina di chilometri a sudovest di San Patricio, sulla baia di Navidad, nello stato di Jalisco, a una profondità di 10 chilometri. Il secondo, sei minuti dopo, con magnitudo 5.5, mentre una terza scossa, di magnitudo 5, si è verificata alle 6:07 (le 13:07 in Italia).

Altre scosse importanti risalgono al mese di aprile: dopo il sisma del 27, di magnitudo 6.1, con epicentro al largo dello Stato del Chiapas, un terremoto ancora più forte si è verificato al largo delle coste messicane (circa 800 chilometri da Acapulco), il 29 aprile, raggiungendo magnitudo 6.8.