Messina senza acqua ancora una volta: è nuovamente emergenza in Sicilia, dove il capoluogo è rimasto privo di erogazione dopo l’ennesima frana che ha danneggiato il tubo dell’acquedotto che porta l’acqua alla città.

La tubazione era già stata sottoposta alle cure dei tecnici dell’Amam, e la prefettura aveva potuto mettere la parola fine sulla crisi idrica. Tuttavia i recenti sviluppi hanno dato tristemente ragione a chi aveva sollecitato interventi più duraturi sulla condotta, che necessita di un consolidamento. A Calatabiano una nuova frana provocata dal maltempo di questi giorni  (forti piogge e venti) ha infatti di nuovo rotto il tubo, con conseguente sospensione della fornitura.

L’interruzione potrebbe però durare poco, in quanto il direttore di Amam Luigi Rosa ha dichiarato che è già in atto la procedura di bypass che allaccerebbe Messina all’acquedotto dell’Alcantara. L’avvio potrebbe iniziare già nel pomeriggio e il servizio potrebbe tornare attivo a breve, per quanto la portata del bypass equivalga a circa un terzo del fabbisogno totale di Messina.

L’unità di crisi della prefettura intanto è stata allertata e le prime verifiche sul territorio hanno portato alla luce una fuoriuscita d’acqua dal sistema di drenaggio con avvallamento del terreno. Tuttavia nuovi momenti fanno presagire il peggio – una nuova frana – e la riparazione della condotta potrebbe essere destinata a richiedere tempi lunghi nel caso si trattasse di una rottura e non di una più semplice lesione.

Come spiegano dalla prefettura è sempre più necessario che la città di Messina metta in cantiere le attività di ancoraggio e consolidamento della collina, come già richiesto alla stessa amministrazione, all’azienda che gestisce le risorse idriche alla Protezione civile regionale. Ma a quanto si evince dalla situazione attuale la diverse realtà non avrebbero fatto altro che rimpallarsi le rispettive responsabilità senza intraprendere una soluzione concreta al problema già noto da tempo.