A Messina sono giorni di massima allerta, nonché di disagio. A causa di una frana si è provocata la rottura dell’acquedotto di Fiumefreddo, a Calatabiano, con conseguenze parecchio spiacevoli per gli abitanti della città siciliana che si stanno prolungando da diversi giorni.

È ormai da sabato scorso che a Messina manca l’acqua e il problema non è ancora stato risolto. La situazione sta provocando reazioni sempre più irritate, con il web che sta scatenando una vera e propria protesta, che vede il coinvolgimento anche di personaggi noti come Fiorello.

L’acqua a Messina rischia di non tornare ancora per diversi giorni. Luigi La Rosa, direttore dell’azienda Meridionale acque di Messina (Amam) ha fatto sapere che ci sono nuovi smottamenti a Calatabiano e quindi per il ripristino del servizio si dovrà attendere ancora alcuni giorni. Difficile al momento sapere con certezza quanti. L’azienda ha comunicato in una nota che è presente “una significativa attività del fronte franoso” che impedisce la risoluzione del problema.

Tra le conseguenze della mancanza di erogazione di acqua in diverse zone di Messina, anche per la giornata di oggi è previsto che uffici pubblici e scuole resteranno chiusi. La situazione si fa sempre più dura per gli abitanti della città siciliana e in rete aumenta l’indignazione.

Su Twitter l’hashtag #Messinasenzacqua è diventato uno dei più popolari delle ultime ore e a dare ulteriore risalto al problema ci ha pensato Fiorello, che sul social ha invocato un intervento da parte dello Stato: “Ogni tanto i social servono, e delle volte riescono a smuovere cose. Diamogli dentro!!! #MessinaSenzaAcqua. Intervenga subito il governo!”.

Sul fronte delle autorità cittadine, il sindaco di Messina Renato Accorinti ha fatto sapere: “Chiederemo lo stato di calamità: la situazione è gravissima e peggiore del previsto”.

Il disagio si fa intanto sempre più allarmante soprattutto tra anziani e disabili. Mario Midollo, portavoce del Movimento peloritano democrazia disabile, ha dichiarato: “Sono ben 5 giorni che Messina è senza un goccio d’acqua nei serbatoi delle abitazioni private e nessuno, fra i responsabili delle istituzioni o tra le decine di associazioni di categoria, ha pensato di chiedere ai disabili, agli anziani soli e agli ammalati non ricoverati di segnalare la loro situazione”.