Siamo appena entrati nel caldo primaverile che, a tratti, ha acceso nelle città di tutta Italia ma adesso, il Centro Europeo ha fornito delle previsioni inequivocabili sulla prossima estate. Infatti, secondo i rilevamenti, l’estate 2016 sarà l’estate più calda degli ultimi anni, battendo, senza dubbio, secondo il Centro Europeo, ogni record di temperatura rilevata in questi anni, portando il termometro fino a 47° gradi.

Il modello fornito dall’istituto europeo non lascia alcun dubbio: le temperature, a partire da giugno, saranno più alte rispetto alla media nello stesso periodo. Infatti, specifica il Centro Europeo, l’aumento di gradazione nella parentesi estiva porterà le temperature di circa 2 gradi in più.

Secondo il sito ilmeteo.it, per colpa del caldo torrido che arriverà nei prossimi mesi ci sarà un grosso pericolo: quello della siccità. Le presenze dei terrificanti caldi provenienti dall’Africa, ricordiamo i vari Caronte, Cerbero, Minosse, non fanno altro che alimentare l’ipotesi siccità e quindi il pericolo ambientale ed anche sociale: bambini ed anziani sono le categorie più a rischio, per non parlare di chi soffre di problemi cardiovascolari o respiratori.

Il caldo, sempre secondo l’Istituto metereologico, prenderà senza differenze ogni regione della penisola italiana con picchi nei centri cittadini, nelle metropoli e nelle città che, è risaputo, il caldo non manca mai come Milano, Roma, Firenze, Napoli e Palermo, per citarne alcune. Le alte temperature dovrebbero iniziare a calare verso fine agosto ed inizio settembre, sperando che, almeno quest’anno, il giorno di ferragosto rimanga caldo in tutta Italia. Tornando alla siccità, le precipitazioni nei mesi estivi saranno ridotte ai minimi storici.

Gli esperti del portale meteorologico tengono a precisare che è una previsione stando ai dati rilevati della possibile tendenza ad un aumento di calore e, di conseguenza, ci potrebbero essere delle differenze con la realtà. Infatti, i rilevamenti sono delle previsioni e non da prendere come certezza assoluta.