Secondo i meteorologi a Capodanno 2016 la stagione invernale entrerà nel vivo in Italia con un brusco calo delle temperature atteso in tutta la Penisola. Per l’arrivo del freddo e di un clima più umido bisognerà attendere il 30 e il 31 dicembre quando le correnti provenienti da Est spazzeranno via l’alta pressione che staziona sull’Italia da giorni. I venti Nord-orientali che soffieranno sulla Penisola accentueranno il clima gelido.

Lunedì 29 dicembre e martedì 30 dicembre non sono attese grandi variazioni climatiche. L’alta pressione presente sul Paese garantirà temperature non troppo rigide e un clima asciutto, aggravando l’emergenza smog che affligge molti capoluoghi italiani, da Roma a Milano. Oltre a una cattiva qualità dell’aria gli abitanti della Pianura Padana dovranno fare i conti con la nebbia. La visibilità sarà ridotta a causa della nebbia anche nel medio-alto Adriatico, in Toscana e in Umbria. Le temperature nei prossimi 2 giorni si manterranno sopra la media stagionale a eccezione delle località interessate dalla nebbia dove il clima sarà più gelido e la colonnina di mercurio faticherà a superare gli 0°C anche nelle ore diurne.

Previsioni meteo gennaio 2016: tornano piogge e neve

Stando alle ultime previsioni meteo il Capodanno 2016 sarà contraddistinto perlopiù da un clima freddo e soleggiato. Non sono infatti previste precipitazioni importanti per l’ultimo giorno dell’anno e il 1° gennaio 2016. Come illustrano i meteorologi del centro Epson Meteo:

L’ultimo giorno dell’anno vedrà tempo in prevalenza soleggiato nelle regioni di Nordest e su quelle tirreniche. Maggiore nuvolosità nel resto del Paese ma senza precipitazioni di rilievo. Per il giorno di Capodanno, al momento, non si prevedono ancora precipitazioni rilevanti sull’Italia, sebbene il tempo non sarà ovunque soleggiato.

Dopo il calo termico previsto per il 30 e il 31 dicembre il 2 e il 3 gennaio potrebbero tornare le piogge su molte regioni. Le precipitazioni contribuiranno ad attenuare l’emergenza smog. Sulle Alpi e sull’Appennino le correnti atlantiche umide potrebbero portare anche la neve. La neve potrebbe fare la sua comparsa a partire dal 2 gennaio e fino all’Epifania.