Record, choc, africano, asfissiante e chi più ne ha più ne metta. Forse bisognerebbe inventare un agettivo nuovo per definire il caldo che in queste settimane sta battendo l’Italia. E il meteo, in tal senso, non dà buone notizie.

Il bel paese sta per essere invaso da Acheronte, l’anticiclone che porterà, a partire da giovedì e per tutto il weekend, temperature tra i 35° ed i 40°. Picchi sono previsti nella pianura padana centrale, nelle pianure e valli interne dei versanti tirrenici e della Sardegna.

Nel weeked sono previsti temporali su Lombardia e Piemonte, ma dopo questa tregua, le temperature torneranno inesorabilmente a risalire.

Acheronte non durerà molto. Per l’inizio della prossima settimana è previsto l’approdo di perturbazioni di origini atlantica e balcanica che porteranno temporali soprattutto al centro-sud. passata questa fase, l’estate dovrebbe proseguire con temperature elevate, seppur non raggiungendo i livelli toccati nelle scorse settimane.

Questa la tendenza del momento. Risulta comunque difficile cercare di prevedere il meteo da qui a dieci giorni. Insomma, quel che accadrà a ferragosto è ancora un mistero. Le previsioni per il momento sono assai contrastanti: non si escludono nuove perturbazioni. Il caldo dovrebbe (condizionale d’obbligo) non risultare eccessivo.

Va molto peggio in Iran. Qui sono 73 i gradi percepiti in alcune zone del paese, come nella località di Bandar Mahshahr. Dovesse essere confermata, si tratterebbe la più alta temperatura mai rilevata nella storia.

L’infelice record meteo è detenuto per adesso dal deserto di Lut, Afghanistan, dove nel 2005 furono 70,7 i gradi percepiti. Cifre che fanno passare il caldo di questi giorni come una piacevole frescura.