Ancora disagi per i cittadini romani costretti da mesi a far fronte a scioperi, ritardi e disagi a causa di un sistema di trasporto pubblico inefficiente e disorganizzato. L’allarme questa volta riguarda la linea A delle metropolitana, che a settembre quando migliaia di pendolari torneranno al lavoro e riapriranno le scuole potrebbe subire una drastica riduzione dei treni.

La misura si renderebbe necessaria se non si riuscissero a reperire subito i 18 milioni di euro necessari a coprire le spese di manutenzione dei treni. Qualora l’ennesima emergenza non dovesse essere risolta tempestivamente, il direttore generale di Atac Marco Rettighieri si è detto pronto a dimettersi.

L’assessore ai trasporti Linda Meleo ha rassicurato i cittadini, spiegando che l’amministrazione sta lavorando incessantemente per garantire la regolare circolazione dei treni e scongiurare il rischio di nuovi disagi per i viaggiatori.

Non solo treni: decine di autobus dell’Atac fermi

La giunta in questi giorni è alle prese anche con il caos autobus. Ieri la Meleo dopo un blitz alla rimessa Atac, effettuato insieme al presidente della commissione capitolina Trasporti Enrico Stefano, ha annunciato provvedimenti seri contro i responsabili dei disservizi lamentati ogni giorno da migliaia di cittadini:

Siamo stati alla rimessa ‪#‎Atac‬ Tor Sapienza. È inaccettabile che non si riesca a garantire il servizio neanche la domenica con una programmazione estiva già ridotta all’osso. Le cause sono molteplici, ma andremo a fondo e i responsabili di questo disastro dovranno assumersi le loro responsabilità.

Il sopralluogo nella rimessa dell’azienda dei trasporti ha fatto emergere un quadro disastroso:

Abbiamo trovato una situazione drammatica. Molti autisti erano fermi perché non avevano autobus da portare. Nei prossimi giorni faremo domande ai vertici, chiameremo i dirigenti di superficie. In questa rimessa, ad esempio, su 100 vetture che dovevano uscire 30-35 erano rientrate per guasto. Mentre sulla carta questa rimessa sulla carta ha più di 300 vetture.

L’assessore ha spiegato che la maggior parte dei guasti riguardava l’aria condizionata e che alcuni dipendenti stavano “arrangiando” delle riparazioni:

Abbiamo trovato personale ridotto, uffici chiusi perché domenica. I bus in manutenzione erano tanti, bisogna capire perché non si riesce a ripararli e a rimetterli in circolazione.